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Sergio Anceschi su Centro Giovanile Fassbinder

fassbinder_punk4freeIntervengo in quanto conosco la storia del Fassbinder sin dall’inizio essendo stato quasi trenta anni fa uno degli ideatori e promotori. In primis non mi risulta che lo spazio sia occupato abusivamente anzi almeno fino a qualche anno fa c’era una convenzione col Comune, poi mi risulta che i ragazzi paghino regolarmente le forniture di energia ecc.

Mi risulta e posso testimoniare che il Fassbinder abbia contribuito alla formazione culturale di tanta gente che ora lavora nel mondo dello spettacolo o scrive libri di successo.

Mi risulta che certamente abbia svolto un ruolo positivo nelle lotte contro l’eroina e le tossicodipendenze, problema che purtroppo sembra si stia riaffacciando nella nostra comunità.

Posso affermare che l’esperienza del Fassbinder tra alti e bassi sia stata positiva ed importante per tanti giovani e non più giovani che da lì sono passati e rivolgo un invito a tutti coloro che hanno tratto beneficio dalla loro esperienza al Fass di renderla nota e di partecipare alle attività pacifiche a sostegno del non sgombero di una delle poche realtà giovanili libertarie della provincia di Modena.

Sembra che lo sgombero non sia dovuto a problemi di ordine pubblico ma alla volontà dell’Amministrazione di vendere l’immobile.

Certamente oltre a questo c’è anche la volontà di questa giunta di penalizzare chiunque sia diverso o per scelte di vita o per scelte religiose dal pensiero imperante della giunta di destra a livello locale e nazionale e questa è la cosa più grave.

Faccio appello a tutti i democratici: stiamo attenti, oggi vogliono sgomberare i più scomodi e niente vieta di credere che domani passino anche ad altri circoli ed associazioni…

Una domanda: dove sono gli spazi per i giovani di cui parla il Sindaco?

In una riunione delle realtà giovanili promossa dall’Amministrazione risultava chiaro che solo chi promuove iniziative gradite alla Giunta avrà spazio, quindi mi chiedo dove andrà a finire l’autonomia di giudizio dei giovani? Nella stessa si parlava di marketing all’interno di un mondo dove fantasia e creatività sono le condizioni di crescita e invece si considera il fattore “giovani” come merce da consumare a piacere dei governanti…

Robe simili risultano anche nei riguardi del mondo del volontariato.

Il sindaco è al servizio dei cittadini per questo deve dare risposte mentre pare che siano i cittadini a suo servizio, come le logiche politiche di questa destra populista attua da Roma, Milano fino a Sassuolo.

Ora il ritornello è che la maggioranza ha sempre ragione e pensare che sono cresciuto col chiaro concetto che democrazia voglia dire anche e soprattutto rispetto per le minoranze, per cui spero in un ritorno alla vera democrazia ed invito tutti i democratici a sostenere apertamente e con azioni pacifiche il diritto ad esistere di uno spazio autogestito e libertario.

Ringrazio per l’attenzione

Saluti

Sergio Anceschi

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118 commenti

  1. sergio anceschi scrive:

    Questa notizia è una delle più commentate di Sassuolo2000. il gruppo su Facebook “Contro la chiusura del Fassbinder” aperto ieri, in un solo giorno ha già 140 iscritti e cresceranno ancora…Il nostro dipendente Luca Caselli autoproclamatosi “sindaco di tutti” ne dovrebbe tenere conto o noi non facciamo parte della comunità?

    • Riccardo Macchioni scrive:

      strano che s.g. non abbia ancora creato il gruppo a favore della chiusura! ahahah

    • Mauro scrive:

      Sig Anceschi, il sindaco Luca Caselli deve tenere conto di chi subisce danni da una cosa illegale, da 25 anni, mica di del numero di iscritti a facebook (la maggiornaza dei più danneggiati manco sa cos’è)
      Invece di voli pindarici vari, provi a rispondere in merito alla sfilza di rilievi (anche con implicazioni legali) che gravano su questa questione.

    • Mauro scrive:

      In questa discussione non si può dare pari valenza a tutti gli aspetti!
      Il punto fondamentale sono i diritti primari dei cittadini che la pubblica amministrazione ha il DOVERE di assicurare mentre in concedere locali è un OPTIONAL che la stessa amministrazione può concedere o meno in funzione della disponibilità di risorse, del tipo di attività svolta, ecc.
      Non perdendo di vista questo, ciascuno la può vedere a proprio modo ma ci sono una serie di cose su cui i pro-fass si guardano dal rispondere (vista l’impossibilità) e che possono implicare anche risvolti legali.
      – E’ stata cambiata la destinazione d’uso dei locali senza licenza
      – Il gruppo non risulta iscritto nel registro del “Associazionismo di azione sociale” quindi è illegale che occupi locali pubblici e costi soldi alla collettività ( il Comune paga l’ICI, verifiche di tecnici, ecc.)
      – La classificazione acustica della zona non consente questo tipo di attività. Produca essa urla blasfeme o canti gregoriani è la stessa cosa.
      – L’accordo con il Comune prevede l’occupazione di due stanze, è stato occupato tutto lo stabile
      – L’accordo prevede la presenza solo in 4 giornate la settimana, dalle 20 alle 23. C’è invece l’occupazione permanente.

      Il paradosso è che le violazioni sono soprattutto a carico del Comune e quindi del Sindaco.
      Ma ripeto, il punto fondamentale è che non si possono mettere sullo stesso piano, dei diritti fondamentali dei cittadini con degli optional (che oltretutto presentano diverse irregolarità).

      • Enrico Maria Sighinolfi scrive:

        Caro Mauro

        Anche Gesù Cristo faceva i miracoli il Sabato e c’era qualcuno che, legittimamente, glielo faceva notare in quanto in contrasto con la Torah.

        La questione è un altra: il Fassbinder crea delle attività che danno una risposta determinate esigenze?

        La risposta è sì e questo lo classifica come una risorsa.
        Impianti, destinazioni e quant’altro non sono a norma?
        Lo si sposti, si regolarizzi per una volta quello che si deve regolarizzare, la locazione se la prenda un privato e finisca questa solfa.
        Nessuno vuole 500 centri sociali a sassuolo, ne basta e avanza uno.

        • Mauro scrive:

          Ma cosa significa che “dà risposte a determinate esigenze?”
          Solo per fare un esempio, anche i Rave Party danno risposte alle determinate esigenze di migliaia di persone ma mica sempre le forze dell’ordine sono d’accordo.

          Qua le esigenze primarie da salvaguardare sono quelle dei residenti, questo è il punto imprescindibile.
          Poi se nel rispetto di tutte le regole, viene trovata un’altra collocazione, ben venga!
          Ma per favore non confondiamo diritti basilari per i cittadini con iniziative di altro genere.

          Per chi non vuole comprenderlo e non si leva dalla testa che la questione è politica, guardi una notizia di queste ore.
          il Collettivo Autonomo Modenese ha occupato dei locali dismessi come spazio da autogestirsi.
          Il Comune ha detto che l’azione non verrà tollerata e se perdurasse si procederà presto allo sgombero.
          I ragazzi hanno appeso striscioni con scritto “Modena senza spazio sociale”.
          Eppure siamo a Modena, superficie comunale ben più grande e densità abitativa minore rispetto a Sassuolo… e soprattutto, amministrazione di altro colore.

  2. Elisa scrive:

    Antonio,
    credo che lei stia parlando per vari motivi: sentito dire, luoghi comuni ed episodi passati. Io frequento il Fassbinder e non ho mai visto nessun marocchino dormirci (anche perchè la porta viene chiusa a chiave quando non c’è nessuno, al contrario di altri centri sociali). Se a qualcuno viene permesso di dormirci (comunque non da solo ma accudito) è per non lasciar tornare a casa in auto un ragazzo che ha bevuto troppo, azione che non credo possa essere ritenuta sbagliata visto il gran numero di incidenti stradali nel weekend (tra l’altro provocati il più delle volte da ragazzi di ritorno da discoteche – luoghi in cui “girano” ben altro che spinelli!).
    In secondo luogo, nessuno spaccia dentro al Fassbinder: se qualcuno si droga (e io sono la prima ad essere contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti) lo fa a casa sua o comunque al di fuori dell’ambito del Fassbinder.
    In generale posso dire che i centri sociali mi fanno schifo, per come sono gestiti e per la gente che li frequenta. Ma ho potuto notare come il Fassbinder si distingua da questi ultimi per modalità di gestione e iniziative promosse, le quali non si propongono solamente di promuovere un movimento (quello punk – a cui tra l’altro io non appartengo), ma coinvolgono altre culture “alternative” (vedi serate hip hop, metal, o tributo a De Andrè! Per non parlare della proiezioni di film e documentari, con conseguenti dibattiti, anche su temi di attualità).
    Credo che lei abbia basato il suo giudizio su episodi passati a volte “montati”.
    A questo proposito vorrei dire ad Elena che quando fu occupata Casa Valentini i ragazzi che oggi frequentano e gestiscono il Fassbinder non erano ancora nati, quindi, per favore, eviti di dire cose come “avete occupato”, perché noi non c’entriamo proprio nulla, anzi, siamo i primi a criticare ed ammettere gli errori commessi dalle generazioni precedenti, e ad impegnarci per evitarli. A proposito di questo, vorrei chiedervi: perché quando c’è un problema, anziché chiamare il 113, non uscite di casa e venite a parlarne con noi? Trovereste persone più disponibili e disposte al compromesso di quanto possiate pensare (si vedano le questioni dei cani, che non ci sono più, e dei concerti, che ora terminano a mezzanotte).
    Inoltre, vi lamentate perché, anche dopo mezzanotte ci sono persone fuori a parlare (non urlare!), ma se ci fosse una discoteca o un pub al posto del Fassbinder la gente fuori ci sarebbe comunque.
    Noto infine che spesso vi appellate ai concetti di “regola” e “legge” per sostenere le vostre accuse. Vorrei sapere se per voi questi concetti rappresentano una libera condivisione di qualcosa che è ritenuto giusto, o una semplice accettazione di ciò che “si deve fare”. Mi spiego: ad una legge basta essere accettata per essere legittimata? Perché se no si viene puniti? Spesso pensare con la propria testa ha portato a scontri con chi invece le regole le ritiene una sorta di emanazione divina, un dogma, un comandamento. E i più grandi Artisti e Pensatori del passato erano tutt’altro che “conformi”, ma questa è un’altra storia…
    Concludo facendo notare che al Fassbinder non si verificano mai risse o litigi che degenerino in episodi di violenza (cose che invece in discoteca accadono spesso), e questo non perché noi siamo tutti uguali e la pensiamo tutti allo stesso modo, ma perché si cerca sempre di arrivare ad un compromesso attraverso un sano scambio di opinioni. Questo accade nonostante al Fass non ci siano buttafuori o carabinieri col manganello, pronti ad intervenire. Mi ricollego in questo, per un attimo, ad Antonio, al quale vorrei fare notare come il concetto di “anarchia” si distacchi da quello di “autogestione”: la parola “anarchia” deriva da greco “archè” che significa “governo” (e non potere), che con la negazione “A” significa “nessun governo”. Ora, nessun governo non significa nessuna regola, nè “caos” come siete portati a pensare. Le regole al Fassbinder ci sono e vengono rispettate da tutti, non perché imposte ma perché ritenute giuste, condivise. Quest’ultima parte non è strettamente legata ai problemi di natura tecnica del Fassbinder, ma un’esposizione di idee sulle quali ovviamente sono aperta al dialogo ad alle critiche (purché costruttive).
    Invitandovi a riflettere su quanto detto, vi auguro una buona giornata.

  3. ANTONIO scrive:

    DIMENTICAVO SEMPRE X MIMUN, CREDI CHE FUMARE I BAIANI SIA UNA COSA DA INTELLIGENTE EGREGIA TESTOLINA? IO SE FOSSI IN TE NON NE ANDREI COSÌ FIERO MI VERGOGNEREI ED EVITA DI SCRIVERE QUESTE COSE PERCHÉ STAI MANDANDO UN BRUTTISSIMO MESSAGGIO ALLE PERSONE CHE LEGGONO SASSUOLO2000. DAI VOSTRI POST E DA QUELLO CHE SCRIVETE CAPISCO QUANTO MALE FÀ LA DROGA.

  4. Cardo scrive:

    Caro Antonio informati sugli aiuti che alla USL ( ex Consorzio Sanitario ed all’Ospedale) abbiamo dato ai ragazzi!
    Comunque non mi riferisco a nessuno in particolare ma a tutti in generale…..la collettività deve farsi carico dei problemi dei giovani.
    Vedi le accuse che saltano fuori : un gruppo dice che al Fass si fanno ” pere e canne ” mentre nei salotti bene si fanno la “coca”.

  5. Elena scrive:

    Io non capisco due cose:
    voi del Fassbinder non volete costituirvi in associazione ‘regolare’. Perchè? Quelli del Leoncavallo mi pare l’abbiano pur fatto. Vi vantate di saper stare fuori dalle regole della società consumistica e opprimente, poi però esigete che sia il comune a darvi un’altra sede migliore se vi vuol togliere quella. Ma il Comune come fa se non vi costituite in associazione secondo la legge? Se volete gli onori (sedi pubbliche ad es) dovete accettare anche gli oneri (regole).
    Dite che se diventate associazione perdete libertà e non potete più organizzare eventi. Ma dove sta scritto? Mica TUTTI i soldi delle associazioni vengono dalle casse comunali, anzi, da quelle arrivano solo briciole e a intermittenza. Perchè se cominciate a diventare più rispettosi delle regole, improvvisamente non riuscireste più ad autofinanziarvi?
    Perchè non siete andati all’assemblea dell’altra sera sul bilancio partecipato, a sentire direttamente le lamentele della gente contro di voi? Non è che se i residenti scrivono poco su internet improvvisamente spariscono, loro e le loro esigenze. La gente stufa del casino lì nel quartiere c’è eccome.
    Non avete fatto entrare i vigili e l’assessore Menani che stavano facendo un controllo: perchè? Se l’edificio è in regola e non c’è droga non ci sono problemi.
    Dite che voi offrite una cultura nuova, diversa, PULITA, che il marcio è altrove… poi però ammettete che gira droga (per quanto leggera) da voi? Io me lo ricordo bene quando avete occupato Casa Valentini, e ricordo benissimo le vostre proteste e lamentele. Ma se non vi cacciavano vi cascava in testa! E la gente che occupava e non protestava contro lo sgombero era così fatta da non stare in piedi. E parlate di lotta alla droga? mah…
    La verità è che non si può dire “io sto fuori dalle regole ma prima di me andate a prendere quello quello e quell’altro che sono anche loro fuori dalle regole”. Così non si inizia mai a sistemare nessuna situazione. Da qualche parte bisogna pur cominciare, e dopo 30 anni di illegalità mi pare che non possiate dire ‘prima altri’. Perchè sull’illegalità noto che ai fatti esposti da Scalabrini non ha risposto nessuno.
    Ah, dimenticavo, per me voi siete 30 anni di manifestini dal gusto orrendo appiccicati con colla resistentissima dove capitava, ma sempre rigorosamente fuori dagli spazi delle affissioni. Anche il mio desiderio di non vedere imbrattati muri (pubblici e privati), pali, cassette della posta, e chi più ne ha più ne metta deve soccombere davanti alla vostra voglia di “fare cultura”? L”affissione abusiva è reato così come i graffiti. Ma immagino che essendo libera espressione io li debba tollerare anche su casa mia…

  6. ANTONIO scrive:

    NON SÒ A COSA SI RIFERISCE SIG. CARDO MA SUI RAGAZZI CHE HANNO PERSO LA VITA X DROGA NON SI SCHERZA.

    • passero scrive:

      Antonio perchè questi polpettoni sulla droga non li fa ai suoi amici che come dice lei sono acquirenti abituali ? glielo dica pure da queste pagine….

  7. Mimun scrive:

    Antonio, ma chi non si fuma i baiani?
    Perchè tutto questo buonissimo buonismo?
    Fanno più male 2 pacchetti di marlboro al giorno che 2 trombette…..
    Il vero problema è la coca che gira nella sassuolo bene. Non facciamo ipocrisie alla Giovanardi.

  8. Cardo scrive:

    Attenti ragazzi a mettere la ” merda ” nel ventilatore!

  9. mario scrive:

    “IL POTERE LOGORA CHI NON C’E’ L’HA.”

  10. ANTONIO scrive:

    X ANCESCHI. LA SUA STORIA È DAVVERO EMOZIONANTE SIG. ANCESCHI, DAVVERO, LA CAPISCO, LE SUE LOTTE, IL PERDERE GLI AMICI IMMAGINO NON È UNA COSA BELLA E COME RICORDA LEI DELLA RAGAZZA PARLANTI E DI TUTTE QUELLE PERSONE CHE HANNO PERSO LA VITA PER LA DROGA È TOCCANTE. LA CAPISCO ANCH’IO HO PERSO AMICI E DEVO DIRE CHE NON È UNA BELLA COSA. SONO STATO AL FASS E ORA LE RACCONTO IO UNA STORIA CHE I RAGAZZI TIPO ALESSIO, GIAKO E TANTI ALTRI CERCHERANNO DI COPRIRE E DI NON DARE CONFERME. OLTRE AI CONCERTI, MOSTRE, MUSICA ECC AL FASS GIRA FUMO DI TUTTI I TIPI, I MIEI AMICI X FARE ACQUISTI OLTRE AL PALAZZONE DI BRAIDA VANNO AL FASS. QUINDI SONO CONVINTO CHE LEI PRIMA DI DIFENDERE UN POSTO DOVE X ANNI HA LOTTATO DEVE SAPERE CHE LE COSE SONO CAMBIATE IN SENSO NEGATIVO. POSSIBILE CHIEDO A TUTTI CHE IN LUOGO DI PROPRIETÀ COMUNALE SI FACCIA USO E VENDITA DI SOSTANZE STUPEFACENTI? POI SÒ E CONOSCO, UN EXTRACOMUNITARIO CHE PER ANNI HA USATO IL FASS COME CASA! NON È LEGALE! A TUTTI I RAGAZZI VOGLIO DIRE INVECE CHE VIVIAMO IN UN MONDO DOVE CI SONO DELLE REGOLE DA RISPETTARE, REGOLE CHE X IL QUIETO VIVERE DEVONO ESSERE RISPETTATE! SE TUTTI NOI DOVESSIMO VIVERE IN ANARCHIA COME FATE VOI IL MONDO ANDREBBE ALLA ROVINA!

    • sergio anceschi scrive:

      Salve Antonio
      devo darle atto che questa volta il suo commento è serio e non polemico per cui le rispondo volemtieri:
      il fumo gira ovunque e fino a prova contraria non ha ancora ucciso nessuno gli stessi Beatles hanno ammesso di avere fumato canne nel bagno di Buckingam Palace, chiudiamo anche quello?. Nelle discoteche oltre ad essere non luoghi, magari girasse solo fumo..girano pastiglie, alcool di bassa qualità, coca ecc.. il nemico sono le droghe pesanti, e le posso assicurare che su questo aspetto il Fass si è sempre mosso e questo mi importa. Come genitore sono più tranquillo quando i miei figli vanno al Fass che quando vanno in disco. Chiudere il Fassbinder vuol dire non volere affontare il discorso sulla presenza di altre culture diverse da quelle imperanti. Sull’Anarchia, io sono socialista libertario ho una idea e nessuno me la toglierà perchè essere senza idee vuol dire non credere nel futuro, io credo nel futuro e le mie idee sono nate solo un paio di secoli fa ed hanno tempo per affermarsi..anche le religioni non ci hanno messo mezz’ora ad affermarsi. Sarei però curioso di vedere una società anarchica…A volte parlate del nostro “buobismo” a mio parere confondete una parola che non usate mai col buonismo: SOLIDARIETA’.
      LIBERTA’ UGUAGLIANZA SOLIDARIETA’

      • acer scrive:

        x Sergio Anceschi:
        quando si arriva a fare affermazioni del tipo: “il fumo gira ovunque e fino a prova contraria non ha ancora ucciso nessuno gli stessi Beatles hanno ammesso di avere fumato canne nel bagno di Buckingam Palace, chiudiamo anche quello?”, allora possiamo anche chiudere e lasciare che ognuno faccia quello che ritiene più opportuno. Lei confonde il socialismo liberale o libertario (?) con il libertinaggio. Abbiamo visto come sono finiti tutti i paesi fondati sul socialismo, compresa l’italia dei socialisti di fine anni ’80…!!

  11. Mimun scrive:

    Mauro, ma con chi vai a fare le merende?

    • Mauro scrive:

      Quando gli argomenti sono aria fritta, si va sul personale.

      • Alessio Borghi scrive:

        Come vuole signor Sindaco, ora ha anche il mio cognome. Posso attendermi una risposta alla mia precedente richiesta ora?

        Non capisco perchè abbia risposto, tra tutti i commenti che ho fatto, a quello in cui parlo dei risultati su google scrivendo il suo nome, spero non si sia offeso dato che le mie parole avevano il senso opposto di un’offesa, e il mio era un esempio opposto a quello portato da Mauro solo per dimostrare come una polemica su simili cose non abbia senso e non porti da nessuna parte.

        Le ricordo poi che la bontà delle idee non si basa sul cognome nè sulla propria convinzione, ma sulle argomentazioni portate, mentre mi sembra che lei abbia tentato di screditare non le mie idee, ma la mia persona e la mia buona fede in quanto, dice, mi nascondo.

        • Luca Caselli scrive:

          Molto bene, Alessio.
          Motivi dello sgombero?
          1) Lo chiedono i residenti da decenni. Le precedenti amministrazioni lo volevano fare ma poi si sono sempre arenate nelle diatribe interne.
          2) Chi vuole avere il sostegno del Comune nel fare associazionismo e aggregazione dovrebbe intanto aprire le porte e non chiuderle. Poi dovrebbe chiedere e non occupare. Infine dovrebbe confrontarsi con il Comune, almeno ogni tanto.
          3) Ti faccio una domanda io. Chi ha protetto il Fassbinder fino ad ora? Vedi, io sono certo che quella stessa politica ( “retorica” la chiamavi?) che ora prende decisioni ( giuste o sbagliate non sta a me valutare), è la stessa che prima copriva un palese abuso, e cioè l’abusiva occupazione di un edificio pubblico ad opera di alcuni “privilegiati”. Adesso la politica è cattiva, prima ( quando copriva e proteggeva il privilegio) era buona?
          Ti posso presentare almeno 10 associazioni che aspettano una sede da molto tempo; alcune si occupano di handicap, altre di anziani, altre di bambini. Altre ancora aggregano ragazzi e non occupano, ma rispettano la legge ( forse sono poco furbi?). E noi dovremmo lasciare una sede a chi se l’è presa senza nemmeno chiedere per favore?
          No.
          In questo,perdonami, sono molto poco retorico.
          Buona serata e grazie per la lealtà di averci messo la faccia.

          • Enrico Maria Sighinolfi scrive:

            Anche io ci metto il mio nome contro il mio interesse.
            Ma devo qualcosa a quel luogo.

            Il Fassbinder sarà quel che sarà, certo non era il Libera, certo io non sono anarchico , certo in quanto ad iniziative e attività negli ultimi anni non è mai stato il Libera, molto più attivo a sensibilizzare su temi quali l’ecologia i diritti civili etc..
            Ma è un qualcosa di “alternativo” che va difeso.
            E’ una possibilità che deve esistere.

            Tutti i gruppi rock sassolesi, conosciuti in mezza italia e anche fuori, hanno suonato al Fassbinder e sono partiti dal Fassbinder.
            Tutta gente che voi conoscete solo per sentito dire e che invece sono un plus importante per Sassuolo, che non è famosa solo per le piastrelle e Nek.
            Le feste e le iniziative promosse dal Centro in 20 anni sono state sempre interessanti, raramente schierate e cmq sempre pacifiche.
            Chi gestiva lo spazio si è sempre adoperato per tenere fuori spacciatori e malavitosi.
            La droga circolava? non circolava ne più ne meno che in una qualsiasi discoteca della zona e gli “sfattoni” del Fass, quelli che conosco io, consumano meno cocaina di molti bravi ragazzi figli di X e Y.
            Basta con i luoghi comuni. 3/4 di chi scrive non ci è mai entrato una volta al Fassbinder.

            Vi si chiede solo di lasciare uno spazio a chi non la pensa come voi, di lasciare uno spazio a chi non è ne a destra ne a sinistra, che poi dobbiate spostarlo, regolamentarlo etc. può anche star bene, ma non si può sempre e cmq conformare tutto, ricattare tutto, chiudere e controllare tutto e negare anche le cose buone che ci sono.

            Sono 20 anni che è li e sfido a trovare una lamentela che concretamente non sia per qualche rumoraccio o schiamazzo.

            Per piacere non fatelo morire.

    • Mauro scrive:

      In questa discussione non si può dare pari valenza a tutti gli aspetti!
      Il punto fondamentale sono i diritti primari dei cittadini che la pubblica amministrazione ha il DOVERE di assicurare mentre in concedere locali è un OPTIONAL che la stessa amministrazione può concedere o meno in funzione della disponibilità di risorse, del tipo di attività svolta, ecc.
      Non perdendo di vista questo, ciascuno la può vedere a proprio modo ma ci sono una serie di cose su cui i pro-fass si guardano dal rispondere (vista l’impossibilità) e che hanno risvolti legali.

      – E’ stata cambiata la destinazione d’uso dei locali senza licenza

      – Il gruppo non risulta iscritto nel registro del “Associazionismo di azione sociale” quindi è illegale che occupi locali pubblici e costi soldi alla collettività ( il Comune paga l’ICI, verifiche di tecnici, ecc.)

      – La classificazione acustica della zona non consente questo tipo di attività. Produca essa urla blasfeme o canti gregoriani sarebbe la stessa cosa.

      – L’accordo con il Comune prevede l’occupazione di due stanze, è stato occupato tutto lo stabile

      – L’accordo prevede la presenza solo in 4 giornate la settimana, dalle 20 alle 23. C’è invece l’occupazione libera

      Il paradosso è che le violazioni più pesanti della legge sono soprattutto a carico del Comune e quindi del Sindaco.
      Ma questi sono affari del Sindaco, il punto fondamentale è quanto riportato all’inizio!

  12. Emanuela scrive:

    Per Mauro:
    Mi scusi ma non colgo assolutamente il significato del link che ci ha postato: cioe’ del profilo di un ragazzo che ha come nickname Mr.***Boia.
    COS’HA A CHE VEDERE CON QUESTO? Non mi sembra intanto il caso di ‘sponsorizzare’ abusivamente utenti di myspace per dedurre quello che non si sa di quella persona. Lo conosce? O siamo sempre al discorso del l’importante e’ l’apparenza e il TAPPETO PERSIANO? No perche’ se vuole troviamo qualche link di profili myspace di facce pulite e firmate da capo a piedi e ‘sotto il banco’ una striscia di cocaina.
    Mi scusi ma non e’ rintracciando un qualuncue profilo di un frequentatore a caso (che magarti ci va una volta all’anno) di Fassbinder che puo’ definire il Fassbinder e lavarsi le mani di quello che e’ stato commentato fin’ora.
    Siamo ai livelli dei tempi di Marylin Manson, l’anticristo rovina dei figli. Come no.

    • Mauro scrive:

      x Emanuela
      Ho solo detto che facendo una rapida ricerca per capire quali attività culturali vengono fatte, mi è comparso quel link (per i collegamenti con il fassbinder) OK, questo non frequenta il circolo.
      Ho trovato pure il riferimento del circolo stesso e la coltura che emerge nel forum è di pari livello. Ha ragione, evitiamo certe pubblicità.
      Comprendo che da quello che ho scritto vada a tirare fuori solo un inciso su cui ho premesso, ognuno può giudicare a modo proprio. Forse vuol dire che tutto il resto, sono fatti inconstestabili.

    • Alessio scrive:

      del resto, se si cercano le immagini su google inserendo ‘luca caselli’, come quarto risultato compare una bella foto di un gruppo di bravi sassolesi in piazza che fanno il saluto romano…non mi sembra il caso di iniziare a punzecchiarci su simili cose, per lo meno io preferisco un dialogo fatto di idee e ragionamenti

      • Luca Caselli scrive:

        Caro Alessio,
        se vuoi ragionare e dimostrare la bontà delle tue idee, comincia a chiamarti qui con nome e cognome.
        Altrimenti è evidente che non sei poi così convinto, visto che ti nascondi…

  13. ogre scrive:

    Oh, devo confessare che questi ragazzi del Fassbinder mi hanno stupito.
    Hanno argomenti, li hanno esposti chiaramente e senza arroganza…
    insomma chapeau
    Arconte Ogre

    • Alessio scrive:

      Grazie Ogre, come ho detto nell’altro articolo c’è molta ignoranza su chi sono davvero i ragazzi che frequentano il Fassbinder, che spesso ho sentito definire ‘drogati’, ‘nullafacenti’, eccetera. Mi sembra che qui si sia dimostrato come abbiamo delle idee ben chiare, sappiamo portarle avanti e sappiamo difenderle in un contesto di dialogo civile.
      Purtroppo non si può dire lo stesso dei detrattori del Fassbinder, che, escluso qualcuno (per esempio Mauro), basano le loro invettive su pregiudizi, falsità o posizioni ideologiche.

      Io finora ho visto tanta gente rinchiudersi nelle proprie idee, ma ben poche rispondere quando venivano contraddette con fatti e opinioni ragionate, e molta altra gente che, nonostante l’intervento stesso di rappresentanti del comune, ancora non ha capito quali siano i veri motivi di questo sgombero.

      Mi rincresce vedere come anche il sindaco Caselli e l’assessore Cuoghi nell’altro articolo non abbiano saputo rispondere in modo chiaro, senza cadere nella retorica tipica della classe politica, a delle lecite domande poste loro.

    • Rosacroce scrive:

      Salve
      Devo dire che anche io sono piacevolmente stupito dalle loro argomentazioni, che portano sempre con fermezza ma mai con arroganza o offese.
      Ho più dubbi sul fatto che si ritenga un diritto acquisito per la sola occupazione.
      Mi pare di capire che l’accordo fu fatto sulla possibilità di occupazione ma mancherebbe (ho chiesto ma nessuno mi ha risposto) la licenza edilizia per cambio di destinazione d’uso.
      Questo procedimento ha lo scopo di controllare se una attività è compatibile o meno nel contesto di una zona ed ho il dubbio che non potesse essere rilasciata.
      Nessuna colpa quindi ai ragazzi se non quella di fidarsi di una Amministrazione che non ha fatto i controlli provocando questo increscioso problema di convivenza.
      In altre parole se si fosse accertata prima la compatibilità e fosse risultata impossibile si sarebbe evitato in partenza il problema e trovato all’inizio un posto più idoneo.
      Sotto questo profilo la nuova Amministrazione non farebbe altro che riparare ad un danno iniziale di passate amministrazione che ricade su quei ragazzi colpevoli solamente di essersi fidati.
      Una seconda cosa che mi lascia perplesso è l’affermazione che esso sia una attività autogestita e che il Comune non interviane per nulla, quando anche per il solo fatto di non pretendere affitti sono rinunce di introiti che potrebbero aumentare il bilancio comunale e in definitiva permettere es sgravi ficali per tutti i restanti cittadini (anche se concordo sarebbero pochissimi, ma è il concetto che vorrei sottolineare).
      Una terza cosa la pretesa che la loro libertà di espressione o vocazione artistica, debba essere soddisfatta dal Comune fino a dover trovargli un luogo.
      Non credo sia obbligo del Comune trovargli un luogo ma come tutti fanno dovrà essere il Cittadino a proporre.
      Con questo criterio allora chiunque abbia un desiderio avrebbe il diritto che il Comune gli trovi un luogo
      Se io ritenessi di mettermi a fare quadri allora potrei pretendere che il comune mi offra un luogo? e cos’ tutti i cittadini avrebbero diritto al luoghi per le loro libertà espressive? ci sarebbero abbastanza stabili per tutti?
      Ripeto, non ho intenzione di attribuire meriti o colpe a chicchessia, anzi penso che qui i lesi siano sia i residenti sia i frequentatori di quel circolo, lesi da una scelta iniziale troppo allegra da chi invece avrebbe dovuto essere più accorto, semplicemente cerco di analizzare la situazione.
      Cordialmente

      • Alessio scrive:

        Sono d’accordo con lei che le vittime siano sia i residenti del quartiere che i ragazzi del Fassbinder, ma non sul fatto che l’attuale amministrazione stia ‘riparando i danni’. Sta riparando i danni di una sola parte, la loro, cioè quella dei residenti, ma dei danni ai ragazzi del centro sociale? Se davvero si volesse riparare l’errore fatto anni fa, si dovrebbe dare ai ragazzi del Fassbinder una sede idonea, fuori dal centro abitato, come ho già detto in vari commenti.

        Per quel che riguarda la libertà di espressione, che necessita di un luogo, lei fa l’esempio di una singola persona (lei), mentre il Fassbinder è un insieme di persone, e non poche, basterebbe passare un sabato sera per vedere quante ne attiri. Non credo sia quindi un paragone valido, quello tra un singolo cittadino e un gruppo di persone, del resto non stiamo chiedendo un luogo per ogni singolo frequentatore del Fassbinder, ma un luogo comune, in cui anche lei, se ha la passione della pittura riprendendo il suo esempio, potrebbe venire.
        E il fatto che questa proposta debba essere fatta dal comune è una semplice conseguenza del fatto che la sede attuale del Fassbinder è stata data ai ragazzi proprio dal comune, se non è idonea è compito del comune trovarne e proporne una nuova, non dei ragazzi che hanno il permesso di starci.

        Mi scusi ma il secondo punto trovo che sia un’argomentazione piuttosto sterile. Il pagamento di un affitto (tra l’altro mai richiesto, sarebbe stata una possibilità di dialogo, no?) sarebbe un guadagno ben misero dell’amministrazione, se paragonato alle spese (e non introiti mancati) che altre associazioni o gli eventi dello stesso comune hanno sulle tasche dei cittadini. La invito poi a recarsi a uno di questi eventi indetti dal comune ogni tanto, e contare quanti siano gli ‘under 30′, per farsi un’idea di quanto realmente questi soldi siano spesi per i giovani.

        • Mauro scrive:

          Il problema è stato sviscerato sotto molti aspetti da cui sono emerse diverse irregolarità.
          Ma il punto cardine è che non si possono mettere sullo stesso piano diritti civili tutelati da leggi anche a livello penale, con cose che non sono diritti ma solo iniziative che un ente pubblico può non non può intraprendere.
          Se non ci comprende questo concetto è inutile discutere.

          • Rosacroce scrive:

            :)

          • Alessio scrive:

            Lei da tutto il discorso ha concluso che ci sono solo irregolarità?
            Io ho visto che buona parte delle cose che si imputavano al Fassbinder erano falsità, e per scoprirlo vi sarebbe bastato informarvi o mettere la testa fuori dalla finestra oltre a chiamare il 113.
            Ho visto che nell’altro articolo sul Fassbinder vengono riportate presunte frasi dell’assessore Cuoghi che non corrispondono al vero, dico presunte perchè lo stesso Cuoghi mi ha risposto che non le ha pronunciate (tra l’altro sono riportate anche dalla Gazzetta di Modena).
            Vedo che lo stesso sindaco Caselli, dopo aver inizialmente commentato in modo a parere mio e di molti inopportuno, ha ignorato le domande che gli sono state poste, e che ancora attendono risposta.
            Vedo che ci sono anche persone esterne al Fassbinder che si stanno chiedendo quali sono i veri motivi di questo sgombero, e non hanno ricevuto risposte soddisfacenti.
            Vedo che i ragazzi del Fassbinder si stanno dimostrando più aperti al dialogo dei detrattori, nonostante qualcuno abbia detto che si sono sempre opposti a tutto e tutti, riconoscendo il diritto del quartiere alla tranquillità, ma non sono (giustamente) disposti per questo a rinunciare a un loro diritto. L’ho già detto mille volte, una sede idonea e fuori dal centro abitato renderebbe soddisfatti sia Fassbinder che vicini, ma se questa proposta viene solo da una parte, mentre l’altra parla solo di sgombero, come si può accusare la prima di non accettare il dialogo?

        • Rosacroce scrive:

          Salve
          Si, per fare un autocritica il secondo punto piuttosto che sterile lo definirei eccessivo, me è stata una “provocazione” voluta, per controbilanciare l’immagine data dal considerare autosufficiente quella struttura.
          Un conto è affermare che i costi pubblici sono trascurabili (e concordo) un conto è cercare di giustificare la permanenza affermando che non grava in nessun modo sui Cittadini.
          C’è poi un altro aspetto forse meno visibile, quella struttura come tutte le strutture, avranno presto o tardi necessità di ristrutturazioni anche pesanti a causa nel normale utilizzo, e queste costeranno parecchie centinaia di migliaia di euro
          La comunità quindi dovrà affrontare un costo piuttosto consistente senza avene beneficiato l’utilizzo, e questo è un po meno trascurabile.

          Relativamente alla riparazione, intendevo riparazione all’allegra gestione che ha portato un accordo senza i controlli necessari, ripristinando (o almeno tentando) la legalità ai tempi dell’accordo (molto probabilmente) lesa con tanta superficialità, coi problemi che ora sono nati (come si dice in questi casi? danno annunciato?)
          La ringrazio infine per le Sue risposte che trovo sempre (anche quando mi trovano dubbioso) motivate.
          Cordialmente

          • Alessio scrive:

            Mi scusi ma non posso essere d’accordo sul fatto che la comunità non tragga beneficio dal Fassbinder. Al contrario di quello che qualcuno a Sassuolo pensa, al Fassbinder non ci sono 4 ragazzi che approfittano di uno stabile comunale per fare i loro interessi, c’è un gruppo ben più folto di persone che organizzano con continuità serate e iniziative che attirano molti ragazzi, sassolesi e non. Che non si tratti dell’intera comunità ma solo di una parte di essa è indubbio, ma questo limite è condiviso da tutte le associazioni e le iniziative comunali, se si escludono quelle di ben più ampia portata (e costi) come possono essere le Fiere d’Ottobre o la notte bianca.
            Per quel che riguarda le spese di ristrutturazione dello stabile, i ragazzi del Fassbinder, come ho già detto, si sono sempre dimostrati disponibili a valutare un cambio di sede, soluzione che avrebbe spese minori e accontenterebbe i vicini che hanno diritto alla tranquillità.
            Infine voglio anch’io ringraziarla, mi fa piacere poter parlare con una persona disposta al dialogo come lei, al contrario di tante che purtroppo hanno attaccato il Fassbinder con falsità per poi sparire o ignorare le nostre risposte.

          • Alessio scrive:

            Per Antonio: chi è che compra della droga al Fassbinder, scusi? Chieda ai suoi amici se la comprano là ORA e poi venga per favore a scrivere qui la loro risposta, io credo di conoscerla già. E per quel che riguarda le regole da rispettare, noi lo sappiamo benissimo, tanto da non aver bisogno di buttafuori o forze dell’ordine (come dice Elisa). Non capisco perchè ci sia così tanta sfiducia nelle persone da pensare che la mancanza di controllo istituzionale significhi che le regole non vengano rispettate, io mi fido molto meno di una persona che rispetta le regole perchè viene controllata e quindi teme una punizione, che di una persona che capisce quali sono le regole del vivere civile e le rispetta perchè le ritiene giuste.

            Per Elena: vorrei farle notare che un posto come il Fassbinder ha avuto negl’anni un notevole cambiamento generazionale, i ragazzi che lo gestiscono ora non sono gli stessi di 3 o 4 anni fa, molte cose sono cambiate, e in meglio. Sono stanco di dover rispondere ad accuse con cui l’attuale collettivo non c’entra nulla, addiritura lei vorrebbe incolparci di cose riguardo l’occupazione di Casa Valentini, quando non eravamo nemmeno nati.
            E nessuno ha detto ‘andate prima a prendere gl’altri che sono peggio’, si sta solo dicendo che è piuttosto ipocrita incolpare dei ragazzi senza conoscere nè loro nè quello che davvero succede al Fassbinder (perchè credo di aver capito che ben pochi di quelli che ne parlano ci sono entrati negli ultimi 2 anni), mentre continuamente ci sono incidenti causati da droga e alcool e provocati da ragazzi appena usciti da una discoteca, e mentre basterebbe guardarsi intorno per vedere come la droga sia molto più presente in tantissime realtà che voi probabilmente credete pulite.

  14. passero scrive:

    Io abito da 30 anni vicino al Fassbinder e devo dire che non sono mai stato disturbato dai suoi frequentatori. Tuttavia mi sono sempre chiesto se quei “ragazzi” non rischiassero che il tutto gli cadesse in testa…..certo sarebbe importante capire il perchè il motivo ufficiale della chiusura, che non può essere quello degli schiamazzi…e chiedo scusa ma io non sono riuscito a trovarlo in nessuna dichiarazione…..poi sarebbe triste se fosse vera la frase panettone pronunciata da un assessore, che mi sembrerebbe abbastanza arrogante…

    • Mauro scrive:

      x Passero
      cosa c’è da capire?
      Ma secondo te, se tutti attorno si lamentano da anni ormai decenni (tu forse una delle poche eccezioni che conferma la regola. ma bisogna vedere a che distanza e sei) lo fanno per partito preso, perchè ideologcamente sono tutti di destra e ce l’hanno con quei bravi ragazzi?
      Ma lo sai che quell’area è di “classe II ” nella zonozzazione acustica, fra le più basse del comune?
      Nel posizionamento di certe attività, siano esse ludiche o produttive, va tenuto conto anche di questo.
      O vale sempre il “chi se frega” visto che in quell’ambito ogni regola stabilita non viene più considerata?

      • Alessio scrive:

        Certo, si doveva tener conto di questo, ma non era compito del Fassbinder, era compito del comune.
        Ora i ragazzi del Fassbinder saranno doppiamente vittime, perchè saranno privati di un posto per le colpe di altri, e senza che l’attuale amministrazione abbia tentato di intavolare un dialogo, una qualche proposta alternativa, nulla.

        • Rosacroce scrive:

          Salve
          Mi scusi, ma non si era detto che quel circolo è autogestito?
          Perchè allora si lamentano che certi interventi debbano essere fatti dal Comune?
          Questi non sono costi?
          Per carità non intendo dire che il Comune sia esonerato tutt’altro.
          Intendo dire che il Comune, accettando quel circolo (come altri d’altronde) si assume oneri tutt’altro che gratuiti.
          Non penso quindi che l’autogestione sia una buona motivazione visto che non è una cosa vera
          Cordialmente

          • frank scrive:

            si torna al discorso di fondo: il fatto che un’idea diventi legge non significa che questa legge sia giusta.

            molte leggi sono fatte per puro interesse di alcune persone, per trarre profito.

            se volete deviare il discorso sugli spinelli (non possiamo metterci a perquisire chi entra nel locale) allora dovreste mettere una pattuglia dell’unità cinofila davanti a ogni scuola e ad ogni luogo di ritrovo, anche luoghi legalmente in regola.
            nelle scuole ci sono ragazzi che hanno già la loro cannetta pronta nel pacchetto delle sigarette, e ogni cambio d’ora escono a fumarsi una canna.

            la demonizzazione della cannabis (NON parlo di TUTTE le droghe poichè la maggior parte di esse ha effetti collaterali gravissimi) è servita in america per evitare la diffusione dell’etanolo, preferendoi usare il petrolio (in modo da arricchire chi aveva i pozzi), e appunto per evitare che si diffondesse sono state fatte campagne propagandistiche assolutamente non veritiere, ne è stata vietata la coltivazione anche per uso tessile, e queste leggi si sono diffuse in tutto il mondo.

            ora, non dico che fumarla faccia bene, appunto perchè essendo fumata fa gli stessi danni delle sigarette, ma a differenza del tabacco che contiene solo sostanze dannose, la cannabis può essere usata per produrre farmaci contro l’asma, per curare malattie gravi, per stimolare l’appetito nei malati terminali o nei sieropositivi…
            inoltre in anni e anni di storia ci sono stati 3 morti “per cannabis”… 2 di essi erano allergici a una sostanza contenuta nella pianta, mentre il terzo (il ragazzino morto a milano) aveva mischiato il Crack (cocaina e bicarbonato) insieme all’erba del suo cannone.
            aggiungiamo il fatto che se uno prova a guidare dopo aver fumato si sente a disagio per cui va piano perchè è consapevole di essere stonato, mentre ad esempio un ubriaco o un cocainomane, pur essendo visibilmente alterati, pensano di poter fare qualsiasi cosa, di superare i loro limiti…e poi si schiantano.

            rendere la droga illegale serve a procurare guadagni alla mafia…
            mafia che essendo strettamente legata alla scena politica, influisce affinchè le droghe rimangano illegali.

            l’Olanda ha legalizzato la cannabis, ha posto dei limiti alle quantità, ha imposto che per determinati lavori sia necessario avere i valori sotto un certo livello (NON a zero), ha messo tasse sulla cannabis proprio come noi le abbiamo su sigarette e superalcolici, lo stato ci guadagna e può usare quei soldi per curare LE VERE tossicodipendenze, come cocaina, oppiacei vari, (meta)amfetamine… insomma contro le droghe sintetiche.

      • passero scrive:

        x Mauro
        si forse io sono un po’ lontano (250 metri ?) per sentire il rumore, ma non mi sembra in fondo leggendo alcuni commenti precedenti che il rumore fosse poi così conclamato. In ogni caso se fosse un problema di rumore, basterebbe evitare “i concerti”, ma non necessariamente chiuderlo. Ripeto sarà un mio problema ma non riesco a capire il problema….ora qualcuno addirittura dice che anche come agibilità non c’erano pericoli…

  15. Mauro scrive:

    SIg. Anceschi,
    Lei la storia dei Fassbinder o non la conosce bene o nasconde le cose più significative.
    A inizio anni 80 quando la scuola elementare di via Giordano venne dismessa , fu occupata dopo poco abusivamente da un gruppo di giovani che “ritoccarono” secondo i loro gusti l’edifico ma soprattutto iniziarono a suonare musica ad altissimo volume fino a sera tardi, in una zona apprezzata per la sua quiete a ridosso della collina e del verde
    Il comune allora cosa fa, visto che si stavano comportando “così bene”? Li premia legalizzando l’occupazione abusiva, deliberando l’utilizzo di certi locali dello stabile e fissando le regole.
    Questa è la delibera che può leggersi.
    http://i.imagehost.org/download/0127/Delibera_Fassbinder

    Basta vedere cosa diceva un consigliere: ”Si rileva che il comportamento degli assegnatari è stato IRRISPETTOSO della pubblica proprietà e nei confronti dei residenti causa rumore…”
    SI riferiva ovviamente all’occupazione illegale già avvenuta, visto che stavano discutendo se approvare o meno la delibera di legalizzazione.
    Ma a quell’errore di concedere l’utilizzo della ex-scuola, in quella zona, ne è seguito uno ben più grave e oltraggioso per i cittadini: il fatto che dopo 24 anni siano ancora lì!
    Difatti Il calvario già iniziato era stato solo l’antipasto. Continua così per decenni, con momenti di attività più ridotta seguiti da altri più intensa. Musica ad altissimo volume fino a notte fonda, poi il seguito in strada con urla di ogni genere a volte fino all’alba, parcheggio selvaggio quando c’erano arrivi da ogni dove, incuria dell’area.
    Petizioni, raccolte di firme, incontri con sindaco e assessori, ricerca di dialogo con i giovani, nulla è servito a migliorare la situazione.
    In queste foto vede un incontro del maggio 2001, all’interno dei locali con la presenza del sindaco.
    http://i.imagehost.org/view/0744/fassbinder
    http://a.imagehost.org/view/0321/Fassbinder_1

    Anzi, allora si discuteva se far smettere il tutto alle 23 o a mezzanotte, se i giorni la settimana dovessero essere 3 o 4. Ora se possibile, la situazione è ancora meno sotto controllo e delle regole se ne fanno un baffo: c’è la presenza permanente, tutti i giorni e a tute le ore, i locali occupati comprendono anche quelli che dovevano essere lasciati liberi.
    Non entro nel merito del tipo di “cultura” che viene prodotta da questi giovani, cercando “fassbinder-sassuolo” si trovano informazioni come questa http://tinyurl.com/yzscmah su cui ciascuno può farsi una propria idea .
    E’ giusto che vengano trovati spazi per le associazioni a favorire l’aggregazione, ma in un vivere civile le regole vanno rispettate e ancor prima i diritti basilari dei cittadini.

    Forse Lei e tanti altri non se ne rendono bene conto. Doveva essere un’associazione come ve ne sono tante altre, con le sue regole, con interlocutori di riferimento che si assumono determinate responsabilità, con accesso ai locali solo alcuni giorni e in precisi orari (e già di problemi ve ne erano lo stesso per il tipo di attività in questa zona) …. È diventato un edificio occupato in cui le regole se le fanno loro.

    Faccio parte di un’associazione (anche con finalità sociali importanti tipo lezioni di ecologia nelle scuole), con sede a Modena. Eravamo in locali di proprietà del comune che ci ha tolto perché ne aveva bisogno. Ci siamo trasferiti presso una polisportiva, in locali ad uso promiscuo, in determinati giorni, entro determinati orari. Parte della quota serve per pagare il servizio offerto, il Comune ci offre un suo contributo (piccolo e non ogni anno), presentando una contabilità minima, lo statuto, gli organi direttivi, programmi di iniziative per valutarne la valenza sociale.
    Nella sua ottica verrebbe da dire, quei fascisti di Modena ci hanno tolto i locali e pretendono un mare di informazioni, perché non andiamo a Sassuolo (sarei anche vicino a casa) dove senza nessuna bega puoi fare quello che vuoi senza rispondere di niente, ti prendi lo spazi che vuoi, ecc

    Sig. Anceschi, provi per un attimo a liberarsi dalla visione ideologica delle cose, può darsi che capisca come in questo caso sia preminente il garantire un vivere civile a dei cittadini.

    • Alessio scrive:

      Cercando Fassbinder Sassuolo su google si trovano anche molti gruppi che al Fassbinder hanno suonato o suoneranno, se è per questo, lei ha scelto un esempio di parte, dove c’è una bestemmia per screditare molta altra gente che al Fassbinder, invece, fa varie attività.
      Mi scusi ma da frequentatore del Fassbinder la devo contraddire, non c’è assolutamente una presenza continua tutta la settimana a tutte le ore, al massimo la sera per la sala prove che è insonorizzata e quindi non dà disturbo all’esterno, ed è una presenza limitata a 4 o massimo 5 persone alla volta che non provocano confusione. Sarebbe come se io mi lamentassi perchè la casa di fianco alla mia è costantemente abitata dai miei vicini.
      Ci sono poi responsabili e interlocutori di riferimento, in comune sanno benissimo come contattarli e spesso l’hanno fatto.

    • frank scrive:

      al signor “Marco”

      ma lei è un cittadino direttamente interessato, oppure un consigliere comunale??
      il suo linguaggio è fin troppo forbito, per una persona che vuole semplicemente dire come stanno le cose.

      ergo

      non credo che la sua parola rappresenti i residenti della zona.
      o comunque la rappresenta solo in parte.

  16. Luca Caselli scrive:

    Caro Anceschi,
    sei lo stesso Anceschi che viene da me ogni tanto a chiedere il patrocinio del Comune per iniziative della tua associazione?
    Oppure lo stesso che al telefono è sempre ossequioso?
    Strano, perchè poi ti vedo prendere posizioni molto dure nei miei confronti qui…
    Si vede che la vecchia politica ( quella un po’ ipocrita) regna anche presso la sinistra che poi ( a parole ) si definisce pura, libertaria, bla bla bla…
    La nostra non è una crociata politica: semplicemente ci sembra che se si vuole una sede la si debba chiedere, e non occuparla.
    Mi dispiace che i bei tempi delle tue occupazioni siano finiti, Sergio; sono finiti da tutti i punti di vista ( guardare i risultati delle ultime elezioni per capire).
    Io lavoro 13 ore al giorno: se vuoi venire a verificare sono qui.
    Cordialmente.

    • Alessio scrive:

      Mi scusi signor Caselli, ma io le ho fatto una richiesta credo sensata per quel che riguarda i giusti paragoni da fare, penso che sia nell’interesse di tutti rispondere, anche nel suo interesse per non far pensare ai lettori che non sappia cosa dire.
      Capisco che lei lavori molto e per questo ho aspettato pazientemente prima di insistere, ma vedo che ora che ha avuto il tempo di tornare su questo sito non ha sfruttato l’occasione per rispondermi, preferendo attaccare personalmente il signor Anceschi, cosa discutibile di per sè, soprattutto quando il discorso verte sul Fassbinder e le sono state fatte specifiche domande da dei cittadini.

      Resto in attesa di un’eventuale risposta, grazie.

      • Luca Caselli scrive:

        Caro Alessio, non ho trovato le domande. Se per favore me le riproponi ( magari in sintesi), certamente ti rispondo.
        Comunque più leggo gli interventi pro-Fassbider, più tanti dubbi mi si stanno dissipando.
        Grazie!

    • dibidibodidibu scrive:

      stress da sindaco?

      troppo lavoro??? (non si direbbe…)

      sempre sempre minacce ed arr…..

    • new era scrive:

      UNA SEDE C’ERA GIA’
      siete VOI che avete stracciato l’accordo

      tanto chiedere è lecito, rispondere è cortesia…
      ma visto che VOI siete stati eletti, il vostro DOVERE è solo quello di rispondere alle esigenze dei cittadini, non sono loro a dover rispondere alle esigenze “della città”, soprattutto se il nome della città rispecchia solo le vostre idee e non le loro.

      guardatevi: ancora a dividervi tra destra e sinistra, così la gente è obbligata a scegliere tra uno o l’altro, quando ognuno ha i suoi pro e i suoi contro.

      se non foste tutti attaccati alle vostre pseudo-convinzioni, ai vostri interessi personali (mascherati da bene comune) riuscireste a mettere insieme tutti i pro ed eliminare tutti i contro…

      ma i contro siete proprio voi, che fingete di fare il bene dei cittadini, ma fate il bene solo di una parte di loro: quelli ke la pensano come voi.
      e la pensano come voi proprio perchè sono sempre stati abituati a dover scegliere il male minore, ad informarsi dai mass-media, ad adeguarsi alle leggi anche quando queste leggi sono condivise solo da chi ne trae profitto.

      CIO’ CHE CHIEDONO I RESIDENTI E’ CHE SIA FATTA MENO CONFSIONE: BENE!!
      i concerti ci sono solo di sabato, durante la settimana al massimo ci sono gruppi in sala prove, e comunque anche noi durante la settimana lavoriamo, per cui andiamo a letto presto.
      IN ESTATE, a differenza di quello ke asseriscono alcuni utenti, IL FASSBINDER E’ CHIUSO, quindi non può dare fastidio.
      Il giardino viene curato in modo da non avere infestazioni di insetti e parassiti, mentre la collina retrostante (di proprietà comunale, credo) viene lasciata incolta e infestata da erbacce, zanzare e quant’altro.

      Che ci siano persone che parlano in strada è normale un pò ovunque… pensate a chi abita vicino a locali come lo Snoopy in centro a modena, o a tutti quei “bravi ragazzi” che frequentano i pub dei vari centri città e poi se ne vann oa casa alle 2 ubriachi fradici urlando come deficenti.
      Ma probabilmente nessuno di voi ha pensato a montare finestre con isolamento termoacustico (ci sono gli INCENTIVI STATALI per l’abbattimento dei consumi energetici) che vi permettono anche di risparmiare sul riscaldamento e/o sul condizionamento, oltre che bloccare i rumori.

    • sergio anceschi scrive:

      Caro il nostro dipendente Caselli, se lavora troppo non è colpa mia, se non sa cogliere l’ironia è un problema suo..
      se confonde toni educati con l’essere ossequiosi idem (potrei cmq dire altrettanto di Lei..) se appartengo ad una associazione che chiede il patrocinio al Comune perchè lavora per il bene comune non mi sembra un difetto. Chiedere il patrocinio non è un fatto clientelare e nemmeno chiedere un favore, purtroppo dalla sua risposta sembra invece il contrario…e da questo si evince la Sua/Vostra idea della cosa pubblica…
      Se invece vuol dire che per associazioni a cui io appartengo non c’è spazio per il patrocinio del Comune, beh il fatto si commenterebbe da solo…comunque non ha risposto a nessuna delle affermazioni, non mie ma degli intervenuti…ha preferito buttarla sul personale, come fa chi non sa cosa dire…penso che Lei sia sicuramente un buon slalomista.

      • Luca Caselli scrive:

        Caro Anceschi,
        voglio solo dire che qui fa il “duro” (magari per 2-3 voti in più) e poi quando c’è da patrocinare qualche cosuccia sua sembra un cornetto Algida…cuore di panna.
        Mi perdoni l’ironia!

    • sergio anceschi scrive:

      Vorrei ringraziare tutte quelle persone che hanno apportato informazioni eloquenti a questa discussione ed informare tutti favorevoli e contrari che è stato aperto un gruppo su facebook “contro la chiusura del Fassbinder a Sassuolo” dove possiamo continuare la discussione in merito. grazie per i contributi e per le opinioni, tutte anche quelle contrarie visto che la nostra società è formata da persone diverse e con diverse idee e tutte le opinioni possono arricchire un confronto.

      • Rosacroce scrive:

        Salve
        Oltre a Facebook c’ un altro forum che permette di parlare specificatamente dei problemi di Sassuolo
        all’indirizzo
        http://www.freeforumzone.it
        cercare la parola Sassuolo e scorrendo la pagina cliccara sul forum su Sassuolo

        o anche direttamente all’indirizzo
        http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=97937&f=97937

        Il forum è libeero, e si può scrivere anche senza registrazione, mentre per alcune cose è necessario iscriversi, ma comunque gratuitamente.

        Attualmente non c’è l’argomento sul circolo, ma è possibile crearlo da chiunque sia registrato.

        C’è inoltre la possibilità di fare sondaggi

        Non sarà facebook ed è deserto fda anni, ma forse può essere di avere un luogo di discussione locale che non il più bello, ma impersonale facebook

        cordialmente

  17. V. scrive:

    inizierano col far tacere la realta del fassbinder, collettivo libero e di libero pensiero, per poi far tacere tutti gli altri, se no ci sono gia riusciti a far tacere voi(parlo a tutti i sassolesi teledipendenti e che si accontentano delle emozioni che offrono i mass media, senza guardare mai quello che succede intorno alla vostra realta)..

  18. Alessio scrive:

    Sempre per Alessia, un’altra cosa…

    Vorrebbe riposare, soprattutto d’estate? La informo che d’estate il Fassbinder, ormai da anni, è chiuso, ed è una decisione presa proprio per evitare disturbo ai vicini, perchè è impensabile stare là dentro al caldo senza aprire neanche una finestra, ma questo aumenterebbe il rumore all’esterno.

    Chi non la fa dormire in estate, quindi, sarà qualcun’altro, non i ragazzi del centro sociale, che è praticamente disabitato per i mesi estivi e non organizza assolutamente nulla. Mi sembra che il Fassbinder sia ormai un comodo capro espiatorio per il quartiere, qualunque problema ha origine lì, ma la gente dovrebbe ogni tanto informarsi prima di dare giudizi.

    • giako scrive:

      si vede proprio che questi non mettono nemmeno il naso fuori dalla finestra… preferiscono prendere per buono quello che glki viene inculcato dai “potenti”

      poi alla fine si fregano da soli parlando a vanvera di cose che non conoscono…

      e poi i concerti non ci sono solo al sabato??
      gli altri giorni si e no si usa la sala prove insonorizzata…

    • giako scrive:

      si vede proprio che questi non mettono nemmeno il naso fuori dalla finestra… preferiscono prendere per buono quello che glki viene inculcato dai “potenti”

      poi alla fine si fregano da soli parlando a vanvera di cose che non conoscono…

      e poi i concerti non ci sono solo al sabato??
      gli altri giorni si e no si usa la sala prove insonorizzata…

      • Alessio scrive:

        Il bello è che non si rendono conto che, dato che la maggiorparte dei problemi di cui parlano non sono dati dal Fassbinder, chiuso il centro sociale i problemi resteranno. E dopo a chi daranno la colpa?

  19. Alessio scrive:

    Per Alessia: volevo replicare direttamente ma non c’è il pulsante.

    Non c’è stato nessun atto di vandalismo alle macchine da parte dei ragazzi del Fassbinder, c’è stato un episodio simile in passato, subito fu data la colpa al comodo capro espiatorio del Fassbinder ma un’indagine (dei vigili, quindi certo non di parte nostra) rivelò che era stato il fidanzato di una vicina, in seguito ad un litigio, e i ragazzi del centro sociale non c’entravano nulla, si informi pure. Allo stesso modo, i vigili non sono mai stati chiamati per atti di vandalismo, minacce, risse eccetera eccetera, cose che capitano spesso invece in altre zone di Sassuolo.

    Non ho detto che le iniziative sono organizzate a costo zero per noi, ma per VOI, in quanto non riceviamo nessun finanziamento dal comune, al contrario di altri eventi come la notte bianca, che mi dicono essere stata costosissima e un completo fallimento.

    Per quel che riguarda il disturbo ai vicini, ma lei crede che i ragazzi del Fassbinder ci godano a essere un disturbo? Anche loro SPERANO e VORREBBERO, da molto tempo, una sede più adatta e non in mezzo ad un centro abitato, ma fino a quest’anno avevano un accordo col comune, e non aveva quindi senso abbandonare un posto in cui avevano il permesso di stare per occuparne un altro dove non avrebbero avuto nessuna garanzia. Per la posizione del Fassbinder incolpate quindi il comune, e non i ragazzi che sarebbero ben felici di non dover litigare col quartiere. Volete liberarvi del centro sociale? Basta che il comune faccia una proposta seria, non le solite promesse del centrosinistra, per una nuova sede.

  20. mary scrive:

    Caro Sergio,impara a lavorare da Caselli…altro che Brunetta…

  21. corrado scalabrini scrive:

    Il problema del circolo Fassbinder è che occupava locali del comune non avendo i requisiti minimi richiesti da regolamenti del comune per occuparli.
    Questo è stato possibile per tanti anni a causa della complicità politica di amministratori e di dirigenti del nostro comune per i quali era consuetudine usare, a fronte di situazioni uguali, due pesi e due misure.
    Nel merito Fassbinder resta agli atti una mia chiarissima interrogazione e la risposta dell’ex assessore Cardillo che attesta la diversità e i privilegi di cui ha goduto negli anni quel circolo.
    Diversità confermata anche dalle risposte fatte pervenire al sottoscritto da dirigenti e assessori di allora.
    Queste risposte recano la testimonianza di un modo peloso di interpretare la funzione pubblica che è inaccettabile perché poco rispettoso delle istituzioni e che ha stratificato distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B.
    Solo per la cronaca delle vicende politiche dico che la documentazione relativa al Fassbinder porta data immediatamente precedente a quella del mio abbandono del PD e di quella classe dirigente e alle mie dimissioni dal consiglio comunale.
    Invece ai lettori di sassuolo 2000 per capire bene questa partita le cose consiglio questa operatività tecnica che è più chiara di mille “parabole” politiche.
    Contattare il Presidente o il legale rappresentante pro tempore del circolo Fassbinder e chiedere a lui se il circolo sia iscritto o meno al registro provinciale istituito dalla LR 34/2002 e da quale data.
    Se risponde: “si il circolo è iscritto con questo protocollo” allora da quella data il circolo è in regola per fare domanda a vedersi assegnato uno spazio entro il quale fare musica o esercitare le proprie attività.
    Se risponde “no” c’è da domandarsi come hanno fatto quei ragazzi fino ad ora ad “occupare” i locali della ex scuola S. Giovanni Bosco.
    Mio consiglio è che prima di buttarla in politica pensando di avere il “diritto” di avere una nuova sede sarà necessario che anche quel circolo si adegui alle minimali regole che la comunità si è data per stabilire chi ha diritto e chi no ad avere dei locali di proprietà del comune da utilizzare per uno scopo sociale.
    Cari amici del PD e della sinistra, cari lettori e commentatori (più o meno anonimi) di Sassuolo 2000, e cari cittadini tutti, la battaglia del Fassbinder non è una battaglia di democrazia ma è una battaglia per la legalità, per un’amministrazione pulita e trasparente che non faccia due pesi e due misure. Il circolo Fassbinder, in base alle normative e ai regolamenti vigenti, non può occupare un edificio della
    comunità: punto.
    Per quanto mi riguarda non ho mai fatto nessuna discriminazione e non ho mai avuto alcun pregiudizio politico.
    Ho sempre solo chiesto il rispetto delle regole, quel rispetto che a Sassuolo – notizia di oggi apparsa sui quotidiani locali – purtroppo sembra essere mancato.
    Prima di invocare la “democrazia” quindi, denunciamo insieme in modo pulito e trasparente tutti i deficit di legalità.
    Corrado Scalabrini – UDC Sassuolo

    • Alessio scrive:

      Quello che si chiede al Fassbinder, in poche parole, è diventare un’associazione, una di quelle tante associazione che dipendono in tutto e per tutto (non solo per la sede, ma anche per i finanziamenti) dal comune, e devono quindi sottostare anche a quelle regole non scritte che più o meno dicono: qualunque iniziativa fai, vedi di essere in linea con chi comanda, pena l’impossibilità di farne altre in futuro. Non solo, devi anche sperare che ci sia sempre un’amministrazione comunale che sia ideologicamente dalla tua parte o per lo meno aperta a idee differenti. Ci si dovrebbe informare sullo stato delle associazioni di Sassuolo, alcune di esse che lavoravano nell’ambito del sociale con iniziative contrarie alla politica dell’attuale amministrazione (per esempio, che lavoravano per l’integrazione e non per lo scontro con gli immigrati) hanno avuto i finanziamenti praticamente azzerati, con la conseguenza che esistono sì, ma senza nessuna possibilità di portare avanti le proprie iniziative.

      In poche parole, se il Fassbinder diventasse un’associazione vedrebbe notevolmente ridimensionate le sue possibilità di organizzare eventi, se non azzerate, e se deve esistere solo come nome, meglio l’alternativa delle strade.

      I ragazzi del Fassbinder non vogliono certo non rispettare le regole del vivere civile, che in ogni società andrebbero rispettate, e si sono dimostrati disponibili su questo punto nonostante tutto quel che si è detto contro, ma se gli chiedete di sottoporsi a questo ricatto legalizzato è ovvio che non vogliano.

    • sergio anceschi scrive:

      Le voglio raccontare una storia a proposito di regole regolamenti ed uso di strutture pubbliche: negli anni 70 occupammo uno stabile pubblico denominato “Casa Valentini” che da anni era chiuso e fatiscente. Ce lo aveva indicato la stessa amministrazione durante una pubblica assemblea come possibile sede per un centro per la lotta contro l’eroina, però come sempre tardavano a fare i passi necessari. Noi giovani ed impazienti lo occupammo per svolgere attività sociali e per lottare contro la dilagante eroina. Gli allora amministratori ci esortarono ad abbandonare la struttura perchè occupata illegalmente, questo durante una pubblica assemblea all’interno della struttura. Il nostro sogno di avere una struttura non durò un fine settimana, la domenica fummo sgomberati con uno schieramento di forze dell’ordine impressionante, meno di venti persone vennero denunciate ed altre circa 300 si autodenunciarono. Segui regolare processo e fummo assolti per non avere commesso reato con una motivazione circa così:la struttura, pubblica non stava svolgendo alcuna pubblica funzione mentre noi la avevamo riaperta e riportata a funzioni pubbliche e sociali sostituendoci quindi ai precipui compiti di chi amministrava.Quindi in difetto era l’amministrazione, le vostre regole e non gli occupanti.. può verificare e denunciarmi se dico il falso.. Degli sgomberati una parte morì di eroina negli anni seguenti, in particolare Silvia Parlanti solo 14enne pochi mesi dopo…Questo per dirle che a volte sono le regole a non essere giuste. In seguito dopo un’altra occupazione dello stabile ex-enel l’amministrazione si mosse diversamente e noi ahimè non più giovani, decidemmo di buon grado di “adottare” presso il Fassbinder (nelfrattempo concessoci per svolgere le nostre attività) le “Tribù Libere” occupanti e diventarono loro il Fassbinder, poi come nella miglior tradizione dei centri sociali passò ad altre generazioni ancora. Questa è la storia. La morale è che se i giovani devono prima adeguarsi poi rispettare le regole obsolete i burocrati e le promesse dei politici, fanno in tempo ad invecchiare o a morire di eroina….
      E’ con dolore che dico queste cose, perchè ne ho sofferto e perso tanti amici che le vostre regole, i vostri albi provinciali non mi potranno più restituire nè a me nè alle famiglie. Una società che non sa cogliere le istanze dei giovani, specie di quelli più sensibili e più a rischio di tossicodipendenze non è una società giusta, poi che si proclami democratica non mi interessa. Democrazia è una delle parole più abusate al mondo.

    • Rosacroce scrive:

      Salve
      Concordo su tutto
      Cordialmente

  22. sergio anceschi scrive:

    Ma com’è che dopo i tanti commenti di giovani il nostro dipendente Luca Caselli non risponde più? Forza al lavoro! Altrimenti i suoi datori di lavoro (cioè i cittadini) la segnaleranno al Ministro Brunetta come..fannullone!

    • Giuseppe scrive:

      si metta il cuore in pace, quell’obrobrio chiuderà.
      E’ una scelta che non le gusta? Pazienza me ne sono ciucciate io in 20 anno di scelte che non condvidevo!

      • + prati - preti scrive:

        ma cosa volete che chiuda?UN MODO DIVERSO DI VEDERE LE COSE?ma per piacere!

      • Alessio scrive:

        Evidentemente lei fa parte di quelle persone che stanno zitte, subiscono, e poi magari si lamentano dopo e di nascosto, convinte che democrazia significhi che chi vince le elezioni abbia il diritto di fare quel che gli pare.
        Noi no.

  23. Simone scrive:

    Non lo sanno neanche loro. Hanno calcolato male!
    l’unica cosa buona che sanno fare è sparare a zero coi soliti ritornelli da bacchettoni per perbenisti che non hanno niente da fare!
    ma stavolta non attacca!
    FIDATEVI!

  24. GIANNI scrive:

    Per tutte le persone che pensano che lo stabile sia inagibile:
    L’anno scorso un ingegnere chiamato dal comune di Sassuolo ha visitato lo stabile per dichiararne l’agibilità o meno.Ha controllato tutto il perimetro esterno della struttura,poi tutto l’interno assieme a personale del comune e da altri suoi colleghi ingegneri…il verdetto?Ha dato almeno altri 20 anni alla struttura.
    Rispondo anche a chi ha scritto nei commenti di un altro articolo(sempre relativo al Fassbinder) che se fosse successo qualcosa allo stabile con dentro delle persone avrebbe risposto in prima persona il sindaco rischiando galera o sanzioni(ora non ricordo bene…)
    Beh la verità cari signori…è che il diretto responsabile in caso di cedimento della struttura o problemi correlati ad essa,è lo stesso ingegnere che ha dato altri 20 anni di agibilità,motivo per il quale volle venire a controllare.

    Saluti

    • new era scrive:

      ta-daaaan!!!

      fermi tutti.

      e ora a cosa vi appellate??

      • Emanuela scrive:

        Signor Caselli,

        Non riesco davvero a capacitarmi dell’idea che si continui a nuotare in un mare di finto progresso.
        Ogni risultato conquistato, nel tempo, viene deteriorato in un batter d’occhio oggi.
        Sono una ragazza lavoratrice, Italiana, e dai saldi principi (se queste sono le caratteristiche che possono aiutarla ad identificare i giovani ‘per bene’) e ho frequentato il fassbinder per parecchio tempo. Ci ho suonato, nella sala prove e sul palco, con la batteria e con le piastre, ho condiviso tanti momenti con tante persone, scambiato opinioni e costruito iniziative..
        Qual e’ il problema? La struttura non si addice ad una degna scala di canoni estetici? I ragazzi che la frequentano non si addicono ad una degna scala di colori e canoni estetici?
        Le hanno appena confermato che lo stabile non e’ piu’ oggetto di polemica in termini di schiamazzi ed e’ un miglioramento noto a molti questo. Lo stabile e’ stato tinteggiato e risistemato,da un po’ di tempo a questa parte nella gestione vengono inclusi programmi di mostre d’arte e performance.. I ragazzi pagano puntualmente le bollette e indicono serate di autofinanziamento per poter sostenere le spese..
        Qual e’ il problema?
        Per quasi 30 anni questo stabile e’ stato in piedi, come punto di riferimento per tanti giovani che in una triste e paranoica provincia vorrebbero solo dare sfogo alla propria creativita’ e divertimento dopo la loro giornata di lavoro..se riesce a garantire qualche soluzione alternativa che non sia paragonabile ad una sala comunale, dentro la quale si e’ omologati a due frenetiche ore di prove senza alcun modo di approcciarsi ad altre attivita’ (come dire, ti tolgo l’appartamento ma posso darti una camera dove poter fare tutto), o ad un associazione di volontariato, che non mi sembra abbia nulla a che vedere con locali di intrattenimento, sale mostre e quant’altro, lo comunichi ufficialmente senza futuri di circostanza.
        Il problema e’ la droga?
        Nei locali piu’ di tendenza e di sfarzo, omologati, classificati, ammessi, allineati, di certo l’idea di apparenza e’ quella che conta, come del resto in tutta questa nostra indescrivibile societa’ odierna. Ma dentro e dietro a tanti ingannevoli giacca e cravatta perbenisti, lussuosi tacchi alti, c’e’ quanta piu’ verita’ illecita che mai, a partire dallo sfrenato consumo di cocaina del capitalista medio. Basti solo guardare la Milano bene o possiamo rimanere anche molto piu’ vicini. O di nuovo piu’ lontani pensando a questo Governo di Patrizie D’Addario e feste nelle residenze presidenziali. Ma non voglio tediare ne’ entrare in discorsi obsoleti..E per il resto e’ stato gia’ detto tutto.
        L’etica come sempre si conferma quella del: Non importa dei topi morti sotto il tappeto, l’importante che il tappeto sia visibilmente un TAPPETO PERSIANO.

      • Rosacroce scrive:

        al fatto se esista o meno la concessione edilizia per cambio d’uso che ha (o avrebbe lo scopo) di verificare la compatibilità dell’attività di un immobile rispetto al tessuto urbanistico della zona, presenza di un sufficiente numero di parcheggi, e non ultimo il rispetto di tutte le norme relative ad impianti, barriere architettoniche ecc. ecc.
        Intendo concessione edilizia non accordi
        cordialmente

  25. B. scrive:

    Da semplice giovane sassolese, come molti degli autori dei commenti più sopra,
    mi pongo una semplice domanda.
    Come mai nessuno si indispettisce, quantomeno, per l’utilizzo spropositato
    dell’imperativo futuro? I vari faremo, realizzaremo, troveremo, non dovrebbero forse essere
    oggetto della nostra riflessione da cittadini attivi e consapevoli.
    Quale dovrebbe essere l’atteggiamento dei ragazzi del fassbinder che hanno come unica alternativa la strada?
    Non ci sono scuse, il fassbinder, nel bene e nel male, anche se con iniziative non sempre riuscite
    e condivisibili, offre un’alternativa.
    Quella che offre l’attuale sindaco (al quale mi sento di porre la domanda: “se la natura dello sgombero non è di natura immobiliare né politica, di che natura é?), forse per rispondere a chi giudica il fassbinder “inquietante”,
    è di andare a fare il volontario per l’AVIS (lo dico da ex donatore e con il massimo rispetto per questa associazione). Quello di sicuro non rischia lo sgombero.

    Cordialmente

  26. Massimiliano scrive:

    Io abito nel quartiere del Fassbinder e posso dire che negli ultimi anni il loro attegiamento nei confronti di chi abita attorno allo stabile è cambiato molto.. in meglio! Tutte le richieste che il comune gli fece con la vecchia giunta vennero rispettare per avere una miglior convivenza col vicinato e.. no non da fastidio il fassbinder al quartiere! Se non da qualche chiuso mentalmente che si lamenta perchè uno ha i jeans strappati o i capelli verdi!
    Caro Luca Caselli ho letto una tua dichiarazione in cui dicevi che il quartiere si lamenta di ciò, a me non risulta e qui io ci vivo!

    • mary scrive:

      Per Massimiliano: tu c’eri alla riunione l’altra sera al Circolo Albero d’oro? sono fioccate lamentele a go go..
      Per la cronaca: per anni dentro al quel locale ha dormito e quindi abitato un ragazzo extracomunitario,questo l’avete mai detto? sapete che non e’ legale? anche perche’ quel ragazzo,si dice che abbia avuto problemi con la giustizia. Che sia anche noto che in quel locali giri della roba illegale e’ risaputo. come mai l’altra sera quando si ‘e presentato il vice sindaco con i vigili per fare un’ispezione ai locali DEL COMUNE non glielo avete permesso? non ditemi la balla che Menani e’ un prepotente perche’ se c’e’ uno calmo e’ proprio lui.. poi si suona..anche..

      • Alessio scrive:

        Lei sta parlando di anni fa, quando il Fassbinder era gestito da altre persone, non può incolpare i frequentatori attuali di ciò che hanno fatto i precedenti. Io la invito ad andare ad una serata del Fassbinder, e potrà constatare di persona che non girano sostanze illegali, certo è un comodo capro espiatorio il Fassbinder, sicuramente l’aumento dell’uso di cocaina a Sassuolo (come dice un altro articolo qui su sassuolo2000) è dovuto a quello, vero? Chissà perchè però chi fa incidenti in macchina alle 6 del mattimo perchè ubriaco e drogato è appena uscito da una discoteca, è vestito bene, e probabilmente è una persona di quelle che voi, fermi all’apparenza, se l’aveste visto di giorno giudichereste un ‘bravo ragazzo’. Il problema della droga a Sassuolo non è al Fassbinder, quelli della nostra età (mi scusi se mi permetto, ma immagino che lei sia più ‘grande’) lo sanno benissimo, dato che vedono ogni giorno droga a scuola, nei luoghi di lavoro, nei bar e nelle discoteche.

  27. Davide Anceschi scrive:

    Se democrazia significa seguire le regole allora anche chi rispettava le leggi razziali del ventennio fascista era un democratico? E chi ha protetto e nascosto ebrei infrangendo le regole era un criminale? Io al Fassbinder ci sono stato, e al contrario dell’opinione di Alessia, che lo definisce ‘inquietante’, lì ho trovato un accoglienza e una umanità mai provate in qualsiasi discoteca o locale, a cominciare dall’entrata libera e non a pagamento e soprattutto l’assenza dei simboli e delle dinamiche della soffocante società dei consumi, che, a mio avviso ostacola l’espressione del libero pensiero e della creatività giovanile. Le discoteche sono una realtà diffusissima sul territorio, mentre i centri sociali come il Fassbinder stanno scomparendo a forza di sgomberi, difendiamo i pochi rimasti.

    • Rosacroce scrive:

      Salve
      penso che democrazia significhi anche ripettare il desiderio di tranquillità, serenità di chi abita in quella zona
      Penso che dempcrazia sia anche ripettare i timor, fors’anche esagerati, di chi teme quando gira per strada o si sveglia di soprassalto nel cuore della notta da urla e strepiti.
      Penso che democrazia sia cercare di tranquillizzare queste persone, che ripeto, magari esagerano,
      Non penso che sia democrazia pretendere di fare ciò che si vuole e gli altri si arrangino
      Sbaglio?
      Cordialmente

      • Marco scrive:

        cordialmente sbagli..
        dici bene di timori esagerati, tutto il resto è arte di ricamo

        • Rosacroce scrive:

          salve
          Prendo atto del mio errore e chiedo venia per questo.
          Non capisco solo due cose
          Oltre l’etichetta della esagerazione dove sta la motivazione che la supporta? penso si concordi che non sia sufficiente affermare l’esagerazione per renderla vera, ma occorrerebbe il supporto, che la rende vera.
          Seconda cosa come mai si da preminenza alla vocazione “artistica” che essa stessa è un desiderio, ma si mette in secondo piano e solamente etichettato come esagerato (ripeto solo affermato ma senza motivazione alcuna) il desiderio degli altri?
          Della serie io ho diritto di esprimere le mie polluzioni musicali, il resto è “esagerato” (perchè lo dico io) e quindi si arrangi
          Sono cocciuto, lo so, ma francamente non capisco
          Cordialmente

          • Alessio scrive:

            Prima che di vocazione artistica si sta parlando di libertà dei giovani di potersi autogestire e poter portare avanti le proprie passioni. Poi non capisco perchè si continui a dare la colpa a dei ragazzi perchè sono semplicemente nel posto sbagliato, posto che gli è stato assegnato dal comune nell’86 con un accordo che è stato stracciato solo quest’anno dal comune. Se il comune avesse dato, nell’86 o successivamente, al Fassbinder una sede lontana dal centro abitato tutti questi problemi ora non ci sarebbero, allora perchè si sta incolpando un gruppo di ragazzi invece che i veri responsabili?

      • Alessio scrive:

        Spesso i ragazzi del Fassbinder hanno provato ad andare incontro ai vicini, per esempio dando via i cani che abbaiando disturbavano e facendo finire i concerti entro mezzanotte. La realtà è che anche loro si rendono conto di essere in un pessimo posto per portare avanti le loro iniziative e preferirebbero un luogo più isolato, soluzione che renderebbe contente entrambe le parti, ma non è arrivata nessuna proposta nè tentativo di dialogo da parte dell’amministrazione.

        • alessia scrive:

          e quindi o così o così giusto? questa è democrazia!!!

          • Alessio scrive:

            Veramente ‘o così o così’ lo sta dicendo l’amministrazione comunale, che senza nessun tentativo di dialogo ha deciso che il posto verrà sgomberato, punto.
            Questa sì è democrazia!

          • Alessio scrive:

            Veramente è l’amministrazione comunale a dire ‘o così o così’, decidendo per lo sgombero senza aver tentato in nessun modo di aprire un dialogo o di dare alternative serie a tutti i ragazzi che lo frequentano.
            Questa sì è democrazia!

  28. luca scrive:

    cavolino cavoletto mi state dicendo che i poltici ci hanno fregato per l’ennesima volta? cavolino!siamo fregati

  29. alessia scrive:

    io abito vicino al fassbinder e sono felice che venga chiuso perchè è un posto che mi inquieta e penso che non ci sia bisogno di rinchiudersi li dentro per far musica o scrivere libri ,in quanto al sig.Marco credo sia assolutamente fuori luogo quello che ha detto anzi forse si confonde con la sinistra.Era ora che arrivasse un sindaco con la “S” maiuscola bravo Luca!!

    • Marco scrive:

      è inquietante! il miglior metodo scientifico per decidere se una cosa va bene o no.

    • Alessio scrive:

      Chiudiamo un posto perchè ‘inquieta’? Le sembra un motivo valido una sua personale sensazione, basata chissà su cosa? Ci è mai entrata? Si è mai interessata alle iniziative portate avanti? O semplicemente si è fermata all’apparenza?
      E’ invece necessario un posto come il Fassbinder per fare musica quando si suonano generi non omologati, che in qualunque altra realtà di Sassuolo e dintorni vengono rifiutati. Evidentemente lei non suona, o suona tutt’altra musica, se è così sono contento che lei abbia altri spazi dove poter fare musica, noi purtroppo no.

      • interlace scrive:

        ma se siete attivi da 30 ANNI come è possibile che non siate stati in grado di mettere da parte un’alternativa o di spostarvi in un luogo più favorevole? scusate ragazzi, anche io ci ho passato delle belle serate al fass, ma la verità è che qui tirare su uno spazio autogestito vuol dire dipingere il nome del locale sul muro e attaccare una spina di birra del discount, poi come va va.
        i comuni vi remano contro, perchè delle vostre attività in realtà gliene frega zero, ma se se vi foste organizzati diversamente non stareste a disperarvi per quattro mura di cemento.
        la consapevolezza dell’eventualità di essere sbattuti fuori dal fassbinder ce l’avete sin dalla sua alba, quindi inutile lamentarsi ora che sta succedendo.

        • giako scrive:

          il tuo discorso è privo di senso.

          avrebbe senso se ci fossero altri posti dove stabilirsi senza problemi, ma mollare un posto perchè si rischia di essere sgomberati, e poi trasferirsi in un altro posto dove si ha lo stesso rischio, è RIPARTIRE DA ZERO a livello organizzativo.

          ma non è tanto questo il problema di fondo… il problema di fondo è che come il fassbinder, tanti altri centri sociali sono in attesa di un imminente sgombero NONOSTANTE non si trovino in una situazione come il fassbinder, ovvero si tratta di centri sociali isolati e che non causano disturbo, ma che verranno comunque sgomberati con la scusa di costruire nuove aree urbane (come se i centri sociali occupassero tutte le zone edificabili… ma per piacere!!!)

          sul problema del rumore e degli schiamazzi vi darei anche ragione, se non fosse che in 25 anni ormai dovreste esserci abituati.

          ma per quanto riguarda il discorso fatto da altri, affermando che il fassbinder sia inquietante, beh: SIETE VOI che vi siete fatti abbindolare dagli stereotipi inculcati dalla televisione, dai falsi valori della società per cui una persona deve tenere un certo tenore di vita, un certo modo di vestire, un CONFORMISMO, per poter avere credibilità. siete tutti vittime del consumismo.
          per questo lo trovate inquietante, e non provate nemmeno a conoscerlo, ad avvicinarvi… questo perchè AVETE PAURA del diverso, proprio come vi comportate con gli extracomunitari…. come se a noi e a loro piacesse essere bloccati in questa realtà, dove per fare qualsiasi cosa devi avere dei soldi oppure essere schiavo delle istituzioni.

          pensi a chi suona in un gruppo musicale, ma non ha soldi per pagare sale di registrazione, non può suonare in casa perchè senza una stanza insonorizzata causerebbe disturbo ai vicini (ps: al fassbinder c’è, una stanza insonorizzata)…
          allora andiamo nelle sale comunali, così le spese LE PAGANO TUTTI.

          pensi a chi fa giocoleria ed ha bisogno di spazio, poichè in casa è praticamente impossibile, in strada si rischia la multa per accattonaggio (!?!?) e nelle palestre bisogna pagare.

          allora sapete ke vi dico?
          perchè organizzare fiere enogastronomiche, se potete mangiare in casa??
          perchè ospitare festival della filosofia?? tanto andate in biblioteca e potete leggere da soli.
          perchè la notte bianca?? lo shopping lo fate tutti i giorni !!!

          perchè non stiamo tutti chiusi in casa a guardare la TV satellitare, il grande fratello, amici di maria…

          perchè, anzi, non lavoriamo tutti 16 ore al giorno, dormiamo per altre 6 e nelle 2 ore ke c restano mangiamo e ci spostiamo x andare e tornare da lavoro??
          così non daremmo fastidio a nessuno, no??

          • alessia scrive:

            ecco bravo io sono una persona che lavora 13 ore al giorno e per di più ho 2 figli, non seguo ne la moda ne gli stereotipi e non penso che mi puoi giudicare in quanto non mi conosci.ti posso garantire che fate confusione e mi INQUIETA il fatto che ci sono stati atti di vandalismo ad alcune macchine e poi vi meravigliate se bisogna ricorrere alle forze dell’ordine (perchè non è affato vero che basterebbe il dialogo).Io non ho niente da obbiettare sul fatto che voi suonate o vi ritrovate ma sarebbe buona educazione capire che lo schiamazzo notturno è VIETATO.Proprio per il fatto che lavoro 13 ore al giorno avrei anche il diritto dopo una certa ora di riuscire a riposare specialmente d’estate!!buona serata

        • Alessio scrive:

          Attaccare una spina di birra dal discount? Già per questo mi chiedo se e quando sei stato al Fassbinder…
          Innanzitutto esiste sì da più di 20 anni, ma non è certo in mano alle stesse persone di allora, c’è stato col tempo un cambio generazionale. Poi quello stabile non era occupato, ma era stato assegnato al Fassbinder con un accordo comunale dell’86 che è stato stracciato quest’anno dall’amministrazione. Perchè mai avrebbero dovuto lasciare un posto in cui avevano il permesso di stare, per andarne ad occupare un altro dove non avevano nessuna garanzia? In compenso il comune (non l’attuale amministrazione, le precedenti) ha parlato spesso di un cambio di sede, ma senza fare mai una proposta.

      • Rosacroce scrive:

        Salve
        Osservo che anche la vocazione musicale è una senzazione, per carità lecitissima e anche, penso rispettabile al pari delle altre (quelle dei residenti) ne più ne meno.
        Per quale motivo unea deve essere compresa e l’altra no?
        In secondo luogo, anche io suonavo con scarsissimi risultati per la verità
        Tutti suonavamo in quel perido, ma lo facevamo nelle cantine, senza disturbare nessuno e senza pretendere spazi pubblici, o lamentarci di persecuzioni artistiche
        Nessuno ci imponeva o inibiva il tipo di musica che volevamo fare e potevamo fare in tutta libertà.
        Eravamo però consapevoli che non bastava la vocazione musicale per poterci considerare artisti e scomodare il sabotaggio dell’Arte (che è una cosa seria) se non venivamo “capiti”
        Sapevamo che poteva essere semplicemente che non eravamo bravi e che la nostra non era necessariamente arte solo perchè ci piaceva sentirci artisti.
        Cordialmente

        • Alessio scrive:

          Ripeto, la questione non è solo musicale, al Fassbinder ci sono molte altre iniziative, e comunque chi suona non sempre ha una cantina dove può farlo, se non insonorizzandola e spendendoci quindi molti soldi. Non capisco poi cosa c’entri la vocazione musicale, qui si sta parlando della libertà di ragazzi di organizzare le proprie serate autonomamente senza dover subire le decisioni altrui, e della loro libertà di portare avanti una passione (che può anche non essere una vocazione, ma in quanto passione va comunque rispettata) senza dover spendere chissà quanto in sale prove comunali (non ci vado da un po’, ma mi sembra che costassero 20 euro a prova). Inoltre dire che se non fanno suonare questi gruppi in altri posti perchè non piacciono significa non conoscere la situazione dei fatti, dato che ai concerti spesso il Fassbinder è pieno, ma fuori da lì, in zona, quei gruppi hanno ben poco spazio, informati su ciò che è successo agli Input, che hanno suonato 2 volte al Fassbinder riempiendo il locale, mentre alle fiere d’ottobre sono stati bloccati alla seconda canzone dai vigili. Ogni locale ha un target, così come al Fassbinder non sentirai mai un gruppo cover di vasco rossi, in un pub non accettano un gruppo punk o hc, quindi l’alternativa, chiuso il Fassbinder, non c’è.
          E al Fassbinder non suonano solo gruppi della zona, ce ne sono spesso di altre città, altre regioni, addiritura vengono dall’estero (ci saranno tra poco un gruppo dall’estonia e uno dalla svezia, senza parlare dei concerti passati), quale altra realtà di Sassuolo potrebbe, senza nessun finanziamento comunale, organizzare serate simili?

          • alessia scrive:

            organizzare serate simili per voi a costi zero ma per i residenti a quale costo? per le vostre passioni ne dobbiamo pagare le spese noi vicini del fassbinder? mi sembra alquanto ingiusto ed egoistico da parte vostra.Noi dobbiamo capire le vostre esigenze ma le nostre?se andare nelle sale prove è troppo costoso o non avete la possibilità di adeguare una cantina abbiamo colpa noi? mi sembra che chiedete un pò troppo!!

    • Lauretta scrive:

      Il Fassbinder vi “inquieta” perchè è una delle poche – pochissime! – realtà che porta le persone a costruirsi una visione personale, autonoma e non conforme rispetto a quanto accade fuori.
      Vi “inquieta” perchè lì si insegna l’autogestione, la vera democrazia…tutte cose che sembrano ormai divenute obsolete da diversi anni a questa parte. Tutte cose che fanno paura, in questa società massificata e indottrinata!

  30. Rosacroce scrive:

    Salve
    Premetto che non so nulla dello stabile in esame, vagamente solo la zona e da quanto sentito dire da conoscenti, francamente non troppo favorevoli.
    Mi chiedevo cosa pensano di quel centro gli abitanti della zona?
    Qualcuno di loro può dire se davvero disturbava oppure no?
    Cordialmente

  31. + prati - preti scrive:

    la vuoi dare a casapound via giordano 63?
    secànd me fidèt c’lè mei lasèr ster al fassbinder!
    fidèt!

  32. sergio anceschi scrive:

    « Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. »
    (Walt Whitman, Prospettive democratiche)

  33. Marco scrive:

    Vedrete:

    – il Fassbinder oggi – per venderlo e fare cassa e fare un favore a qualcuno

    – l’acquisto dell’ Area domani – per fare un favore agli attuali proprietari “vicini” alla giunta, e creare un posto fighino per tutti quei giovanotti che hanno aiutato Caselli a vincere le elezioni in cambio di aperitivi e promesse di discoteche alla moda

    – la revoca del contratto al Temple Bar dopodomani – per parcheggiare Pecoraro da qualche parte…

    E i giovani di Sassuolo, quelli che non sono di destra o di sinistra, ma che sono quelli che hanno bisogno di gestire in prima persona degli spazi, si ritroveranno in taverna a giocare alla playstation…

    questa è la politica, ragazzi miei…

    • sergio anceschi scrive:

      Salve Marco,
      farebbe piacere sapere anche il suo cognome..questo a parte Lei ha fatto una foto reale della situazione..speriamo che la gente..il “volgo disperso” ne prenda coscienza e si muova.

    • Daniela scrive:

      Forse questa è la politica a cui ti hanno abituato…
      è diversa…
      Io mi auguro che il vento sia cambiato caro Marco…e sai una cosa,
      Io voglio crederci.

  34. Luca Caselli scrive:

    Democrazia significa rispettare le regole.
    Abbiamo decine di associazioni impegnate nel sociale che attendono da anni una sede; per contro abbiamo ragazzi che si barricano dentro una sede rivendicandola unilateralmente per le loro attività.
    Servono spazi per suonare? Ne abbiamo e ne realizzeremo.
    Ma non ci venite a raccontare che il Fassbinder ha fatto in 30 anni iniziative per la città…
    Altrimenti andate pure a confrontarvi con Croce Rossa, Avis, PAS, VOS, GEV, ecc…
    In ogni caso la scelta fatta non è nè di natura immobiliare, nè di natura politica,
    Le precedenti amministrazioni avevano più volte pensato di attuarla, ma ciò non era stato possibile – a quanto risulta – per divergenze interne.
    Divergenze che noi non abbiamo.
    Buona serata.

    • Alessio scrive:

      Democrazia vuol dire molte cose, come rispettare la volontà popolare ma anche le minoranze, governare il bene comune e il popolo e non comandare, eccetera. Rispettare le regole, per quanto sia una cosa molto importante in una società civile, non caratterizza la democrazia, in quanto se le regole non sono democratiche, non vi è democrazia. E’ solo una dissertazione filosofica, ma mi ha dato da pensare il fatto che lei, fra tutte le caratterizzazioni della democrazia, abbia scelto proprio questa.

      Comunque, Anceschi le ha detto ciò che ha fatto il Fassbinder in questi anni, ci sono stati periodi brutti e altri migliori, ma continuare a negare che siano state fatte iniziative utili chiude ogni possibilità di dialogo.

      Mi scusi ma non capisco come si faccia a paragonare il Fassbinder a Croce Rossa o Avis, che sono organizzazioni che operano a livello nazionale, con ingenti finanziamenti e in ambiti del tutto diversi. Sarebbe secondo me meglio paragonare il Fassbinder ad associazioni culturali o agli eventi che lo stesso comune indice. Sarebbe utile per tutti anche confrontare il costo di questi eventi, che mi risulta essere molto alto, con quello del Fassbinder sulle casse comunali, che è uguale a zero, ricordando che i soldi sono dei cittadini.

      Spero che lei o un assessore risponda alla mia richiesta, facendo un paragone di questo tipo con tanto di costi per la comunità.

      Buona serata

    • giako scrive:

      ma poer piacere… non può paragonare un’associazione culturale con delle associazioni di volontariato… anche se capisco che sia l’unico modo che ha per sminuire la nostra posizione.

      • Daniela scrive:

        Sai, GIAKO,SONO UNA MAMMA DI RAGAZZI GIOVANI CHE HA VOTATO A DESTRA, MA QUESTO NON CONTA,
        TI DICO QUESTO PER PRESENTARMI E PER SPIEGARTI UN Pò QUELLO CHE IO HO CAPITO DI QUESTA STORIA

        MI SONO INFORMATA MOLTO SU QUESTO LOCALE NONOSTANTE IO NON ABBIA MAI AVUTO L’OCCASIONE DI ENTRARCI, MA MI INTERESSAVA MOLTO QUESTA FACCENDA PERCHè IO SONO UNA FANS DEI GIOVANI E CREDO CHE VOI DOVREST E AVERE MOLTE PRIORITà IN QUESTO COMUNE CHE PER TROPPO TEMPO VI HA TRASCURATO.

        VA PERò DETTO CHE I DIRITTI HANNO DI PARI PASSO DEI DOVERI, DI QUESTO DEVI PRENDERE ATTO TU E I TUOI AMICI, E, SE QUESTA COSA Dà FASTIDIO, SI DEVE CERCARE DI TROVARE UN’ALTERNATIVA IN MODO DA POTER ACCONTENTARE TUTTI,

        L’AMMINISTRAZIONE, PER QUANTO NE SO, HA GIA TROVATO O, PERLOMENO SI STA DANDO DA FARE PER CERCARE LOCALI ADATTI E SICURI PER VOI.

        NESSUNO VUOLE TOGLIERVI I VOSTRI SPAZI, ANZI SI STA CERCANDO DI CREARVENE SEMPRE DI NUOVI E DI PIù
        PERCHè CHI LA PENSA COME NOI,
        CREDE NEI GIOVANI E CREDE NEL VOSTRO BISOGNO DI SPAZI ,MA IL TUTTO DEVE ESSERE ADATTO, E SICURO PERCHè NON VOGLIAMO CORRERE IL RISCHIO CHE SUCCEDANO DELLE COSE POCO PIACEVOLI, INTENDO CROLLI DI MURI, O INCIDENTI VARI DOVUTI A LL’INAGIBILITà DEI LOCALI IN CUI ANDRETE,

        aNCHE LA VECCHIA AMMINISTRAZIONE AVEVA PRESO PIù VOLTE LA DECISIONE DI CHIUDERE IL LOCALE, MA POI COME SOLITO, UNA VOLTA PER FAR PIACERE A QUESTO UNA VOLTA PER NON DELUDERE L’ALTRO, LA COSA è SEMPRE STATA RIMANDATA,
        cHIEDI IN GIRO E VEDRAI CHE NON SONO BUGIE.

        TI RENDERAI CONTO CHE LA POLITICA NON C’ENTRA NIENTE, VOGLIAMO SOLO TUTELARVI E PER QUANTO è POSSIBILE VENIRVI INCONTRO,
        CREDICI E AIUTACI .
        nON AVRAI OCCASIONE DI PENTIRTI .
        a PRESTO
        DANIELA

        • Alessio scrive:

          Mi scusi ma ho la netta sensazione che lei non abbia capito quello che sta succedendo e di quali alternative parli il sindaco.
          Si deve cercare una soluzione che accontenti tutti? Bene, allora perchè il comune non propone un nuovo spazio, a norma, lontano da case, al Fassbinder?
          L’alternativa proposta invece è quella delle sale prove comunali, che già esistono, sono pessime e hanno costi esorbitanti. Ma sembra che il Fassbinder sia solo un’enorme sala prove, non è così: dove possiamo allora organizzare tutte le altre iniziative? A questo non viene data risposta.

          Alle fiere d’ottobre un gruppo di Sassuolo, gli Input, chiamati a suonare dal comune stesso, sono stati costretti a interrompere il concerto alla seconda canzone dai vigili, e il motivo è che stavano disturbando una riunione all’interno del Carani, e ripeto, era stato tutto organizzato dal comune. Nonostante questo, nonostante le risposte di facciata e quelle non date, dovremmo credere che l’amministrazione sia interessata ai noi giovani, e chiuda il Fassbinder nel nostro interesse? Davvero lei ci crede?

          Sarei anche curioso di sapere da chi si è informata sul Fassbinder.

        • giako scrive:

          mi piacerebbe saper DOVE e COME si è informata.

          le iniziative alternative proposte dal comune consistono nel chiudere il fassbinder ed obbligarci ad usare gli spazi comunali già esistenti, dovendo quindi sottostare alle LORO iniziative.
          il comune non ha ancora proposto un LUOGO concreto dove trasferire il fassbinder, perchè se per voi la questione è il disturbo dovuto agli schiamazzi, per loro è una questione di imporre le loro idee, di privarci della nostra libertà, costringendoci a seguire iniziative di parte, consumistiche e conformiste.

          il locale non è per nulla a rischio, gli impianti sono funzionanti, e NON ESISTE un luogo alternativo, di pari livello, CHE NON CREI UN COSTO PER I CITTADINI.

    • giako scrive:

      PER PIACERE, NON PUò PARAGONARE UN’ASSOCIAZIONE CULTURALE CON DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO…
      ANCHE SE PROBABILMENTE è L’UNICO MODO CHE HA PER SMINUIRE LA NOSTRA POSIZIONE.

      la verità è che avete lasciato andare in malora un edificio perchè non ve ne importava nulla, e quando qualcuno l’ha cominciato ad utilizzare l’avete lasciato fare, e solo ora lo rivendicate…
      ma cosa vi viene così in tasca??
      dopo dovrete spendere soldi per demolirlo e/o ristrutturarlo, e anche se fosse difficilmente qualcuno lo acquisterà, visti i tempi che corrono.

      avete un intero quartiere murato per evitare che gli “extracomunitari” lo occupino… perchè non lo ristrutturate per farci degli uffici o delle abitazioni più grandi, invece che dormitori così come sono adesso??
      anche vicino al fassbinder c’è un sacco di terreno incolto… potete costruire lì invece di spendere soldi in demolizioni.

      volete risparmiare, ma ci costringete a usare luoghi pubblici comunali per i quali le spese gravano su tutti i cittadini, mentre il fassbinder si autogestisce con i soldi dei ricavi, per cui solo di chi lo frequenta.

    • Mirko scrive:

      Caro sindaco, io sono stato al Fassbinder 2 volte in vita mia, per cui non posso certo vantare un conflitto di interessi nell’esprimere la mia più totale solidarietà coi ragazzi che volete sgomberare. Come al solito la Destra taglia i ragionamenti col machete e non c’è verso di comunicare qualcosa che travalichi i rigidi schemi mentali che vi vantate di imporre alla società.
      Di fronte a certe realtà non sono i servizi sociali comunali, ma i contesti di frequentazione alternativi l’unica possibilità di socializzazione per individui che non si riconoscono necessariamente in tutte quelle regole che il suo schieramento applica in modo ferreo contro i più deboli e gli emarginati, ma che si guarda bene dal riproporre con la stessa energia verso i tanti criminali incravattati che inneggiano all’ordine ed alla legge. Con questo termine non mi riferisco certamente a lei personalmente, ma a tutti quegli evasori e speculatori vari che hanno fatto della società la loro fonte(assai munifica) di reddito.
      La rigidità della destra sulla questione dei centri sociali è il chiaro frutto di un giudizio affrettato, dato senza avere mai messo piede in una di queste realtà. In tanti anni che frequento centri sociali(libera innazi tutto) non mi è mai capitato di essere aggredito o insultato o picchiato da nessuno. Non mi hanno mai chiesto se volevo droga o quello che pensavo per stare lì dentro.
      Io sono sempre andato vestito da “borghese” eppure mai nessuno mi ha tenuto fuori, a differenza di quello che succede nei locali per bene, dove se non hai la “divisa”(avvenenza, camicia, scarpe eleganti) non puoi entrare.
      Il fatto è che questa volstra insistenza sulle reogle nasconde una forte sfiducia verso la coscienza e la moralità del singolo, che sono l’unico fondamento su cui si può costruire una società libera e ben funzionante, una società SICURA.
      E’ chiaro ch ela legge debba essere sempre e comunque rispettata, non siamo ragazzini e sappiamo tuti che ci osno persone che non hanno alcuna moralità e che devono essere fermate dalla polizia. Ci mancherebbe. Ma l’ansia che dimostrate in questo senso travalica abbondantemente le finalità che dichiarate.
      Laddove c’è una realtà che si autorganizza essa per potere resitere 30 anni come il Fassbinder deve darsi delle regole e questa dovreste rendervi conto che è una garanzia per la società, perché quelle regole faranno sì che non vi sia necessità di intervenire con la polizia, per effetto di una forma di controllo interno e virtuoso.
      C’è tanta sociologia sui temi della sicurezza, della legge, dell’autonomia…. mi farebbe piacere che i governanti di destra a tutti i livelli ci si familiarizzassero un po’ di più, percHé non si rendono conto che generano il problema che pretendono di risolvere…certo capisco anche che, in un sistema democratico ampiamente compromesso come quello italiano, ciò non può fare altro, che darvi ulteriori voti: generare il problema per poi porsi come gli unici che possono risolverlo… però abbiate almeno la decenza di dire le cose come stanno, senza mascherarvi ogni volta dietro alibi. Come la questione della moschea: state impedendo a dei privati di COMPRARSI uno stabile… voi liberali… ma ci rendiamo conto?

  35. Paola D. scrive:

    Mi complimento con lei.
    Alla faccia di chi ha commentato l’altra notizia con insinuazioni gratuite.

  36. ogre scrive:

    Di cosa vi lamentate ancora?
    Non vi è piaciuta la notte bianca?
    Arc.Ogr.




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