Modena: pass invalidi, c’è chi li falsifica



Sono ancora troppi gli automobilisti che utilizzano impropriamente i pass per invalidi annullati o revocati nella nostra città. I dati rilevati lo scorso anno (dal 1° gennaio al 21 dicembre 2004) dal comando della Polizia Municipale evidenziano comportamenti particolarmente scorretti messi in atto per avere la possibilità di entrare nella zona a traffico limitato, utilizzare parcheggi riservati e sfuggire alle maglie delle targhe alterne.

Sono stati 68 gli automobilisti scoperti dagli operatori del comando di viale Amendola che utilizzavano fotocopie dei pass. Le successive indagini hanno consentito di appurare che in quattro casi l’invalido era deceduto. 19 i casi segnalati di uso improprio e 16 in cui sono stati utilizzati documenti di persone decedute. Cinque automobilisti hanno utilizzati pass che erano stati smarriti mentre in dieci casi sono stati esposti pass. I casi più gravi, violazioni penali, hanno riguardato 35 automobilisti che esponevano documenti falsi e quattro che utilizzavano cartoncini contraffatti.

“Gli accertamenti effettuati, commenta Fabio Leonelli comandante della Polizia Municipale, hanno rivelato casi di malcostume, spesso sottostimato dai diretti interessati per le conseguenze. Da sottolineare anche che abbiamo appurato in un caso la recidività e l’uso improprio da parte di parenti del disabile. Il caso più eclatante è rappresentato da una famiglia che usa un documento, non rilasciato dal Comune di Modena: nell’arco di tre anni ha accumulato 12 verbali amministrativi, due denunce a carico di una persona per l’uso di documento falso in due distinte occasioni. L’ingegno umano non si ferma qui, prosegue Leonelli, in un caso il coniuge di un disabile ha restituito il contrassegno dopo la morte del congiunto ma a distanza di pochi giorni è stato trovato ad usare una falsificazione del pass stesso. La tipologia della trasgressione, conclude il comandante, non ha squilibri tra uomini e donne, mentre è più articolata nelle professioni. Solo due persone denunciate sono risultate avere precedenti penali.”