Api-Unionmeccanica: da rivedere piattaforma contrattuale


Le proposte avanzate dai sindacati non sono adeguate all’andamento inflazionistico e, in ogni caso, andrebbero discusse a livello provinciale e non nazionale. Questa la posizione dell’Api di Modena che, tramite il proprio Comitato Relazioni Sindacali Intercategoriale, ha esaminato la piattaforma presentata dalle Organizzazioni sindacali a Unionmeccanica – Confapi per il rinnovo del biennio contrattuale 2005-2006.

Per il Comitato, le richieste di aumento dei minimi tabellari, ossia 105 euro per tutti i lavoratori , non considerano i tassi d’inflazione comunicati dall’Istat e rischiano, quindi, di creare ulteriori difficoltà a un sistema produttivo che fatica sempre più a competere con Paesi dove il costo del lavoro è molto inferiore a quello italiano.

Altro punto da rivedere è la sede della contrattazione. Per il Comitato, infatti, l’ulteriore richiesta di FIM-FIOM-UILM di un aumento di 25 euro per tutti i lavoratori dovrebbe avere come sede naturale di discussione il tavolo provinciale, più vicino alla realtà delle Piccole e Medie imprese locali rispetto a quello nazionale. Il Comitato ritiene inoltre che l’aumento di 25 euro potrebbe essere richiesto come premio di risultato.