Raddoppia il numero degli ecovolontari modenesi



Sono 40 i nuovi ecovolontari che hanno concluso nei giorni scorsi il secondo corso di formazione promosso dal Comune di Modena e che riceveranno, domani, sabato 7 dicembre alle ore 11, in piazza Grande, dal sindaco Giuliano Barbolini e dall’assessore all’Ambiente Mauro Tesauro l’attestato di ecovolontario e la city bike offerta dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

I nuovi ecovolontari andranno a rinforzare le fila degli ecovolontari già operativi sul campo. Complessivamente ottanta persone impegnate nel tempo libero a sostenere delle attività dell’Assessorato all’Ambiente e di Meta per aumentare le percentuali delle raccolte differenziate (come ad esempio la promozione del sistema di raccolta di carta e cartone a domicilio in centro storico, che ha consentito di raccogliere 475 quintali di carta in pochi mesi). Vari sono i compiti e le funzioni che vedranno impegnati gli ecovolontari, dalla sensibilizzazione dei cittadini sui temi ambientali, alle indicazioni sulle corrette modalità di conferimento negli appositi contenitori dei rifiuti destinati alle raccolte differenziate, dalle attività di informazione ambientale sulle raccolte differenziate nelle scuole, agli incontri di sensibilizzazione rivolti agli esercizi commerciali e ai centri di aggregazione del territorio. A tali compiti gli ecovolontari sono stati preparati da una serie di incontri di formazione, tenuti da tecnici del Comune e di Meta e da esperti della cooperativa La Lumaca, che hanno spaziato dalle competenze degli enti locali sulla gestione dei rifiuti alle normative nazionali (decreto Ronchi) e regionali, dalle tecniche di comunicazione ambientale alla conoscenza del ciclo dei rifiuti e del sistema delle raccolte differenziate, incluse le visite ad isole ecologiche e ad impianti di riciclaggio dei rifiuti. I nuovi ecovolontari adotteranno porzioni di territorio comunale su cui interverranno promuovendo e monitorando l’andamento del servizio di raccolta differenziata. Non si tratta di guardie ambientali che comminano sanzioni o multe, ma persone che si pongono al servizio della collettività, che mettono a disposizione degli altri il loro tempo libero e le loro conoscenze per proteggere e tutelare l’ambiente, patrimonio di tutti.