Il maltempo in montagna provoca frane ed erosioni


Le forti piogge di questi ultimi giorni stanno provocando la ripresa di movimenti franosi in montagna e collina. Smottamenti di modeste entità sono segnalati in diversi comuni montani modenesi, ed alcune frane storiche hanno ripreso a muoversi.

Un primo elenco dei danni è stato fornito dall’ufficio modenese del Servizio regionale Difesa del suolo che mantiene con i Comuni un controllo costante sulla situazione. E nei prossimi giorni sono previste ancora forti piogge: la Prefettura di Modena ha dichiarato per i prossimi giorni lo stato di preallerta per la situazione idrogeologica del territorio modenese.
A Polinago, nella località Barberano, un’abitazione, minacciata da una frana, è stata evacuata per precauzione: la famiglia che vive nell’edificio sarà ospitata stanotte in un alloggio fornito dal Comune. Intanto da ieri, mercoledì 4 dicembre, è stata riaperta la strada Ceppatella-Palaveggio, interrotta da una frana. I lavori sono stati eseguiti dal Servizio regionale Difesa del suolo.
A Marano una frana minaccia una strada comunale in prossimità del Rio Torto, mentre a Prignano un’altra frana interessa la strada per il borgo di Morano.
A Palagano la frana di Macinelle-Rio Balzone minaccia la strada che collega Boccasuolo; per evitare interruzioni i tecnici comunali sono impegnati costantemente per ripulire la sede stradale dal fango.
A Riolunato ha ripreso a muoversi una vecchia frana che interessa un’abitazione in paese.
A Frassinoro, in località Tollara, tra la strada provinciale delle Radici e la provinciale 32 una frana storica ha manifestato i primi lievi segnali di ripresa.
A Montecreto è segnalata una frana sulla strada comunale Ronco-La Croce.
Infine si segnalano erosioni delle sponde dello Scoltenna tra Sestola e Pavullo e a Castelvetro sul torrente Guerro.
Intanto proseguono i lavori di ripristino a Cargedolo, a Ciano di Zocca, a Castellaro di Sestola, mentre stanno per partire quelli a Palazza-Renella a Palagano, a Farneta di Montefiorino e a Lama Mocogno.